Alfa Romeo Stelvio Veloce

Abbiamo provato l’Alfa Romeo Stelvio Veloce con propulsore benzina 2.000 Turbo 280 CV tra neve, ghiaccio, pioggia e sole tra piccole cittadine, strade extraurbane e autostrade italiane e tedesche per sprigionare tutta la potenza dei suoi CV

Finalmente proviamo la Stelvio! Piacere di guida, assenza di traffico, panorami e completezza eccoci qui con il #Suv reinventato da #alfaromeo la #stelvio

E non una qualsiasi Stelvio ma la versione subito dopo la Quadrifoglio la Veloce, le aspettative sono alte …

Ecco qui subito il nostro video e poi il nostro reportage

Stelvio non è più solo un passo alpino entrato nella leggenda per le imprese ciclistiche del Giro d’Italia e tappa imprescindibile per il turismo in moto, ma anche il nome del primo SUV di Alfa Romeo.

La Stelvio Veloce da noi provata nascondeva sotto il cofano un propulsore benzina 2.000 Turbo 280 CV messa sotto prova tra neve, ghiaccio, pioggia e sole tra piccole cittadine, strade extraurbane e autostrade italiane e tedesche per sprigionare tutta la potenza dei suoi CV, abbiamo cosi appurato che la velocità massima arriva a 232 km/h (dove consentito, ovvio) …

Vista da fuori 
La Stelvio esteticamente è un SUV, linea sportiveggiante ma visivamente è un SUV. Altre case costruiscono SUV sportivi cercando di “cammuffare” le linee dei SUV cercando di farle diventare delle macchine sportive, ma è inutile, sono macchine “tozze”.

Quello che Stelvio si differenzia dalle altre è che le linee sono più morbide e semplici, senza troppi spigli, spoiler e finte prese d’aria.

A bordo 
La versione Veloce ha degli interni completi rispetto alle altre versioni, l’estetica è molto simile a quella della berlina Giulia, con una linea molto pulita e soprattutto molto semplice ed essenziale.

Tutti i comandi sono al punto giusto, forse il posizionamento dell’accensione e spegnimento del cruise control sarebbe stato meglio averlo invertito con quello della regolazione della distanza del cruise adattivo, per evitare di lasciare il volante per attivare e disattivare il cruise control.

I paddle delle marce al volante sono molto grandi e fissi , ci si deve abituare in quanto sono tra il volante e le leve delle frecce e tergicristallo, però sono molto pratici e sensibili rispetto ad altre case automobilistiche che hanno i paddle che si muovono con lo sterzo.

I sedili contenitivi della versione veloce sono ottimi sia come tenuta che come confort. Il connubio tra sedile, volante e posizione dei comandi, trasmettono la sensazione di “sentirsi cucita” l’auto come un vestito su misura. Non c’è distrazione nel cercare i pulsanti per le varie funzioni e non ci si deve nemmeno staccare dallo schienale del sedile per raggiungere i comandi del riscaldamento posti sulla plancia. I porta bicchieri sono in posizione perfetta davanti al cambio per non infastidire il guidatore quando deve utilizzare il cambio o solo allargare le braccia. Alfaromeo ha studiato nel minimi particolari il lay-out e la semplicità dell’abitacolo.

La seduta posteriore è comoda anche sulle lunghe distanze, non ha il medesimo spazio di vetture della medesima categoria, ma comunque le ginocchia di una persona di statura media non arrivano a toccare i sedili anteriori. Salire e scendere per i passeggeri è molto più comodo rispetto alla berlina Giulia.

La cosa che mi ha meravigliato di più di tutti è la capienza del bagagliaio, immenso addirittura senza abbattere i sedili.

Alla guida
Alla scoperta della vera essenza del piacere di guida, senza traffico,curve panoramiche, ecco come va davvero, spazio alle emozioni e sensazioni. 

Che dire, se si potesse chiudere gli occhi e guidare per qualche minuto, nessuno si accorgerebbe di essere su un SUV, ma ssu una berlina o stationwagon sportiva. Non si può dire che ha la medesima sportività della Giulia, ma si avvicina molto si può dire che trasmette il medesimo piacere di guida della Gulia.

La vettura in prova aveva le sospensioni regolabili e il passaggio da Natural a Dynamic si sente davvero. In configurazione Natural la macchina è molto confortevole e morbida (tipico atteggiamento da SUV) si sentono poco le buche e la precisione in curva è buona, sulle lunghe distanze è un “toccasana” per la schiena e non solo.

Quando si ruota la manopola e si passa in Dynamic le cose cambiano davvero, la macchina irrigidisce le sospensioni trasmettendo una guida più precisa, ma non eccessivamente rigida.

Nel nostro test abbiamo fatto più di 3000km passando da percorsi cittadini , per poi fare autostrade Nazionali , passi di montagna e Autostrade Tedesche senza limiti. Le cose che mi hanno sorpreso di più in tutto il test sono la maneggevolezza e precisione tra i tornanti montani e la sicurezza che trasmette alle alte velocità (sto parlando di velocità oltre i 200km/h) è davvero una vettura per tutti gli utilizzi e non stanca mai, siamo arrivati a guidare per 10 ore in un giorno e fare poco più di 1000km, quando siamo scesi, sembrava di essere saliti da un paio di ore.

La versione del nostro test era la Veloce con motore a benzina da 280cv e cambio automatico ZF a 8 rapporti.

Il cambio ottimo, preciso, senza colpi e veloce, più confortevole nell’utilizzo in manuale piuttosto che in automatico, ma questo non dipende dal cambio ma dal motore che nelle strade montane, spesso a metà tornante cambiava marcia inaspettatamente creando un buco nella spinta, anche se la modalità di guida era da passeggio e non sportiva. In modalità manuale, invece questa problematica non si sentiva.

Il motore è stata la cosa che mi ha soddisfatto di meno di tutta la vettura, forse perché le aspettative di 280cv sotto al cofano erano altre.

La spinta è buona, e i giri continuano a salire senza nessun tentennamento, in modalità Dynamic la cambiata non “strattona” quanto su una Giulia , forse è il peso che fa la differenza e quindi le accelerazioni non sono così brusche come uno si aspetterebbe, il diesel “spinge” di più.

La macchina raggiunge con rapidità i 210km/h e poi fatica ad arrivare al massimo che siamo riusciti a portarla 232km/h. Sulle strade montane l’agilità e i 280 cv ti portano rapidamente in vetta , divertendoti anche senza esagerare.

La nota negativa sono i consumi, in qualsiasi modalità di guida sia da passeggio che sportiva, i consumi sono alti.

Nel nostro test abbiamo fatto 3500km dei quali 1000 con guida più sportiva e il resto con guida “di tutti i giorni” molto moderata senza brusche accelerate o frenate, il risultato è stata una media di poco inferiore a 10km/l, per me questi consumi sono alti per la tipologia di macchina e di utilizzo che si potrebbe fare, penso che la versione Diesel sia perfetta come motorizzazione per questa vettura, oppure si può passare alla versione quadrifoglio dove ai consumi non si bada più (anche se sono molto simili alla versione benzina da 280cv) ma le sensazioni di guida sono ben altre.

Macchina esteticamente è un SUV, linea sportiveggiante ma visivamente è un SUV. Altre case costruiscono SUV sportivi cercando di “cammuffare” le linee dei SUV cercando di farle diventare delle macchine sportive, ma è inutile, sono macchine “tozze”.

Quello che Stelvio si differenzia dalle altre è che le linee sono più morbide e semplici, senza troppi spigli, spoiler e finte prese d’aria.

Ahimè la prova e finita ma pronti già per la prossima continuate a seguirci su tutti i nostri canali #shemotori Instagram, Facebook, YouTube vi aspettiamo!

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