1° Fiat 500 World Wide Meeting
Claudina inviata in occasione del 64° compleanno della 500 si dedica la “Giornata Mondiale della 500 Storica”
500 a tutto giri in Sicilia!
La nostra Amica e inviata di motori Claudina ha partecipato attivamente al 1° Fiat 500 World Wide Meeting… e ha raccolto per noi immagini spettacolari con la sua experience vissuta in prima persona nella sua splendida Sicilia … aspettando il bis per il prossimo anno! Ci gustiamo il suo racconto in queste Location strepitose con vetturette che fanno sognare sempre! Senza età!
La Fiat 500.
Claudia -“Dal 2 al 4 Luglio, 3.400 equipaggi e i 100 eventi in contemporanea in 22 Nazioni hanno partecipato al 1° Fiat 500 World Wide Meeting in occasione del 64° compleanno della piccola bicilindrica che ogni anno festeggia con il tradizionale appuntamento a Garlenda, e in questo periodo di emergenza pandemica si reinventa coinvolgendo non solo al volante e in piazza tramite piccoli raduni organizzati dai vari coordinamenti, ma un meeting a tutto schermo grazie ai collegamenti video trasmessi in diretta via streaming sui canali ufficiali del Fiat 500 Club Italia.

In questa occasione il Ministero della Cultura ha concesso il patrocinio per la prima “Giornata Mondiale della 500 Storica”, dedicata al progettista della 500 Dante Giacosa, in quanto proprio il 4 Luglio del 1957, le piccole autovetture facevano la loro prima uscita dagli stabilimenti di Mirafiori di Torino.
Dopo aver acceso il motore della mia Fiat 500 F del 1966 color avorio chiaro, che mi è stata regalata dai miei genitori nel 2014 in occasione del mio 30° compleanno, restaurata in seguito da mio padre e mio fratello in modo conservativo mantenendo il più possibile l’originalità del modello, mi avvio per raggiungere Rosario Strano del coordinamento di Giarre che ha Inaugurato in diretta con il Club, il punto amico di Mirco Grasso a Giarre (CT) con la presenza del sindaco Angelo d’Anna e le Fiat 500 dei fiduciari hanno fatto da scenografia all’officina meccanica, dov’era presente anche la Fiat 500 Gamine Vignale bianca del 1969 del coordinatore stesso, concludendo la serata con un momento conviviale davanti una buona pizza con vista sullo Jonio.

In parallelo nella stessa giornata abbiamo Davide Cappadonna fiduciario del coordinamento di Catania, su Autobianchi 500 Giardiniera color rosso corallo del 1971 che dopo aver riunito tutti i partecipanti presso piazza Sandro Pertini a Piano Tavola, inizia la colorata sfilata lungo le strade della città fino ad arrivare a Belpasso, la città delle 100 sculture, con la percezione di visitare un museo a cielo aperto, dove sculture in pietra lavica si ergono lungo la strada principale del paese. Sosta lungo la via Roma chiusa per l’occasione, all’altezza della XV strada per ammirare a piedi la nuova “Via dell’arte”.
Una via caratterizzata da sculture e pavimentazione in pietra lavica alternata con spazi verdi e panchine ed opere pittoriche che decorano i muri.

Dopo la diretta con il saluto di tutti i cinquecentisti insieme al vice sindaco Toni di Mauro che ha presentato la via dell’arte con la storia di Belpasso, si riparte con le vetture per le vie del centro storico di Nicolosi, Belpasso, Campo rotondo fino ad arrivare a Misterbianco dove i vigli hanno accompagnato e fatto sostare le vetture a Piazza Mercato, finendo la serata con un’apericena.
Domenica 4 Luglio riuniti questa volta entrambi i coordinamenti per percorrere insieme la Zafferana-Linguaglossa, 36 km di strada che costeggia il Parco dell’Etna, a sinistra la maestosità della Montagna con i suoi noccioleti e vigneti, e sulla destra vista sulla costa orientale della Sicilia, insieme ai motociclisti i “Vikinghi dell’Etna” che come sempre aiutano per una maggiore fruibilità dell’evento permettendoci inoltre di rimanere sempre compatti.

Radunate tutte le auto partecipati lungo la piazza Umberto I, situata tra la chiesa madre e la villa Belvedere che hanno fatto da scenografia alle piccole utilitarie, si mettono in moto le Fiat 500 in direzione Linguaglossa che hanno colorato la via principale del paese ….

dove Franco Maugeri presidente della ProLoco insieme ai collaborati e all’Ass. al turismo Bruno Damino ed il Sindaco Salvatore Puglisi hanno organizzato un aperitivo di benvenuto per farci assaporare le specialità del luogo, dalla granita del bar Nica Nuci e del bar Turè, i patè su crostini dell’azienda Santoro, i salumi e formaggi della macelleria ArSfizi di Sicilia, accompagnati da vini locali di Gambino e Cantine Patria.

Si potevano visitare le tre chiese disposte lungo la piazza ma soprattutto hanno aperto le porte della ProLoco per poter visitare il museo etnografico, una raccolta di oggetti, utilizzati in passato dalle popolazioni dell’Etna.

Delle mostre permanenti attinenti al territorio etneo, come quello della fauna, della flora, delle farfalle e dei funghi, inoltre una vetrina vulcanologia e l’erbolario dell’Etna. Insomma un tour dell’Etna a 360° che concludiamo lasciando l’abitato di Linguaglossa percorrendo prima il lungo rettilineo della Mareneve, poi le prime rampe caratterizzate da pendenze dolci e tornanti ampi fino ad arrivare a Piano Pernicana, la pineta dell’Etna che ci ha accolti per un meraviglioso picnic stile anni 60-70.

La pineta dell’Etna che ci ha accolti per un meraviglioso picnic stile anni 60-70 dove sono stati premiati per la cura nei dettagli.

Al primo posto con la loro Fiat 500 F celestina del 1972, Barbagallo Thomas e la moglie Valeria. Poi abbiamo due secondi posto, un addobbo in duetto di Giuseppe Cuscani commissario tecnico di registro, con la moglie Francesca a bordo di una Fiat 500 F color acqua marina del 1967, Elia Signorello che fa parte dello staff attivo del coordinamento di Catania e la moglie Rosetta con la replica della Fiat Abarth 595. L’altro secondo posto va ad Antonio Borzì con la compagna Adriana e l’amica Sara, con la Fiat 500 D del 1960, il primo tipo della D, tutta originale ma che è stato personalizzata con una cappottina lunga che prima era un tetto apribile.
Quando passano loro tutto intorno si ferma, un tripudio di colori, le morbide linee che le caratterizzano, i rombi dei loro motori, i clacson squillanti, riescono a travolgere i passanti con la loro carica di entusiasmo che non possono far altro che ammirarle incantati, un piccolo gioiello che bisogna curarne ogni sua singola parte. Ci vuole passione e pazienza!”
@Claudia Musumeci
- shemotori
- 25 Ottobre 2021






