Scuderia Sant Ambroeus a Milano AutoClassica 2025

L’esposizione più fotografata della manifestazione ha unito l’adrenalina dei motori alla settima arte, emozionando migliaia di visitatori.

Grande successo di pubblico per l’esposizione “I Motori nel Cinema” allestita dalla Scuderia Sant Ambroeus a Milano AutoClassica. L’evento ha richiamato una folla di appassionati, accorsi a vedere e fotografare la straordinaria carrellata di 12 leggende a due e quattro ruote che hanno fatto la storia della celluloide, nell’anno del suo 130° anniversario. La mostra, dall’alto valore ingegneristico e culturale, ha voluto sottolineare il legame emotivo tra motori e grande schermo. Tra i protagonisti in esposizione: Alfa Romeo Giulia Super 1600 della Polizia di Stato (1974), icona di “Banditi a Milano”; Lancia Aurelia B24 Convertibile (1956), l’indimenticabile auto de “Il Sorpasso”; Aston Martin DB5 (1964), il classico per eccellenza di James Bond in “Missione Goldfinger”; la Jaguar E-Type Coupé che fu di Diabolik (1969); l’originale Fiat Martes (Modifiche Auto Riparazioni TESini) 1100 (1947), utilizzata da Federico Fellini nel suo capolavoro “Amarcord.” Tra le due ruote leggendarie la Vespa verde 125 V31 T (1951) di “Vacanze Romane”; Motozodiaco Tuareg (1978) e Ossa 250 E (1974 di “Altrimenti ci arrabbiamo”;Triumph 955 Speed Triple (2004), di”Mission Impossible 2″ e Kawasaki GPZ 900 R (1984), “Top Gun”; da “The World’s Fastest Indian” l’Indian Scout 500 (1924) e la Siata Cucciolo (1946) di “Pane, amore e fantasia”. Ogni  testimone non è solo un capolavoro di meccanica, ma un pezzo fondamentale della storia del cinema, offrendo al pubblico l’occasione unica di rivivere, toccandole con mano, le vere star a motore di Hollywood e Cinecittà.

Sabato pomeriggio, grande partecipazione all’aperitivo annuale organizzato dalla Scuderia a Milano AutoClassica, riunendo i soci  e gli amici di una vita che hanno potuto anche ammirare il nuovo prototipo DP 16 del 2026, la monoposto iscritta alla Formula Student, preparato da Dynamis – PoliMi Reparto Corse, e confrontarsi con gli studenti del Politecnico di Milano, gustando un gelato DOC distribuito da un’iconica  Lambretta FC del 1951. 

Un momento di confronto con ospiti illustri che hanno condiviso racconti e testimonianze legate alla storia del motorismo classico e sportivo con i membri del   prestigioso Club des Pilotes 24 Heures du Mans a partire dal presidente Anny-Charlotte Verney – per 10 volte consecutive al via della mitica corsa di durata tra il 1973-1983 – insieme a Thierry Boutsen – ex pilota di F1 -, Pietro Silva  e Fulvio Maria Ballabio. Scambi di opinioni interessanti anche con l’Europarlamentare Isabella Tovaglieri e con Friedrich Lehensteiner, presidente del famoso autodromo Salzburg  Ring, in Austria.

L’esposizione della Scuderia Sant Ambroeus a Milano AutoClassica si è confermata un ponte tra epoche e passioni, cementando il legame indissolubile tra il mondo dei motori e la magia del cinema. Un successo che proietta il motorismo storico nel futuro, ricordandone l’essenziale valore culturale.

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