Maurizio Corbi protagonista della Hall of Fame di Concorso Italiano 2022
Il senior car designer di Pininfarina sarà protagonista della Hall of Fame di Concorso Italiano 2022. La kermesse celebrerà la sua carriera conferendogli il premio “La Bella Macchina”
Maurizio Corbi, designer di fama internazionale e autore di numerosi modelli iconici del car design, lavora in Pininfarina da oltre 30 anni come senior car designer. Prenderà parte alla Hall of Fame di Concorso Italiano 2022. La sua lunga e prestigiosa carriera sarà celebrata nel corso del prossimo appuntamento con Concorso Italiano, il più grande evento internazionale dedicato all’auto italiana, il 20 agosto al Bayonet and Black Horse Golf Course di Seaside in California. Il talento di Maurizio Corbi sia nel design automobilistico che nell’arte verrà premiato da Tom Mc Dowell, Presidente di Concorso Italiano e Raffaello Porro, Ambasciatore dell’evento in Italia, assegnandogli il riconoscimento “La Bella Macchina”.
“Siamo entusiasti di presentare il lavoro di Maurizio agli appassionati di Concorso Italiano e di onorare i suoi contributi nel corso di una lunga carriera inserendolo nella Hall of Fame del nostro evento e consegnandogli il Premio La Bella Macchina” – affermaTom Mc Dowell Presidente di Concorso Italiano.
Maurizio Corbi, partito da un piccolo borgo medievale del centro Italia, armato di grande talento e tenacia, inizia la sua lunga carriera partecipando a concorsi di design, vincendo il primo nel 1982 con Autosprint e il secondo nel 1986 con Gente Motori. Inizia a muovere i primi passi nel mondo del lavoro con Ford Europe e Ghia. Segue l’impiego come interior designer presso Aviointeriors S.p.A., dove dal 1983 al 1987 lavora su progetti per aerei e treni e diventa un designer professionista. Nel 1989 dopo aver collaborato con Bertone, azienda in cui rimane per un solo anno, arriva in Pininfarina e trasforma in realtà un sogno coltivato dall’infanzia: quello di disegnare auto, o meglio, le Ferrari.

“Non volevo essere solo un designer, volevo essere un designer di automobili!” – Maurizio Corbi
La sua passione per le auto è stato il ponte tra il desiderio e il successo, come testimonia la sua lunga carriera: oggi, a distanza di 33 anni, Maurizio Corbi continua a lavorare in Pininfarina, dove è Senior Car Designer.
“La mia storia di designer inizia all’età di 11 anni nel 1971, quando mio padre acquistò una Fiat 128 bianca, una normale auto da famiglia. Anche così, ha acceso un fuoco in me per la progettazione di automobili, che è diventata la mia passione per tutta la vita. Sognavo di trasformare la mia passione nella mia professione” – afferma Maurizio Corbi – “La mia avventura è iniziata con Pininfarina nell’aprile del 1989 e ancora oggi lavoro lì. Durante questi 33 anni, ho vissuto momenti emozionanti. Fortunatamente ho avuto la fortuna di vivere gli straordinari anni ’90 e ho contribuito a dare forma a molti modelli Ferrari che oggi sono considerati dei veri capolavori”.
Lavorare in Pininfarina gli ha permesso di lavorare a innumerevoli progetti per molti produttori, dalle concept car futuristiche ai veicoli stradali di tutti i giorni, vedendo realizzare concretamente le sue idee. Collabora alla progettazione di world-class cars e il suo primo progetto Ferrari è stato il progetto F116 (F456 GT) del 1989, da cui è stata scelta la sua proposta di interni. L’anno successivo, il 1990, è l’anno dell’iconica F50. Un processo di progettazione unico perché Ferrari seleziona diversi elementi e parti, attingendo alle proposte dell’intero team, al quale, nel 1992 affida un importante restyling della F348. Da questo esercizio Ferrari ha scelto le proposte per il frontale e la fiancata della nuova nata, la F355 (Progetto F129). Nel dicembre dello stesso anno Maurizio Corbi inizia i primi schizzi per definire quella che poi sarebbe diventata la F550 Maranello (F131A). Nel corso dei decenni ha contribuito a numerosi progetti tra cui il front end della “California”, lanciata al salone dell’auto di Parigi nel 2008.
“Essere designer per Ferrari alla Pininfarina in questo periodo straordinario è stato un vero privilegio. Il team è stato chiamato a creare un nuovo linguaggio di design per il costruttore di automobili più famoso del mondo. I progetti erano affascinanti e stimolanti e ci è stata data la libertà e il tempo per dar loro vita” – prosegue Maurizio Corbi.
Con il nuovo millennio e l’avvento dell’era digitale, la sua vita come designer inizia a cambiare e trasformarsi. Carta e pennarelli lasciano spazio a nuovi strumenti di imaging, un progresso che da un lato aggiunge valore al lavoro ma al tempo stesso riduce la libertà artistica. Maurizio Corbi, con la maturità, inizia ad apprezzare le auto classiche e a dedicare loro maggiore attenzione. Una nuova passione da coltivare nel tempo libero che gli permette di dare continuità all’utilizzo degli strumenti di disegno più tradizionali. La sua è una tecnica iperrealista, dai pennarelli su carta agli acrilici su tela.

“Quando inizio con un foglio bianco o una tela, è come accettare una nuova sfida. Divento ossessionato dall’idea di catturare ogni sfumatura e dettaglio. Mentre la mia arte è iperrealistica, la mia speranza attraverso la tecnica è di far emergere l’anima e la bellezza di questi disegni senza tempo, senza cadere nel freddo fotorealismo”.
In Maurizio convivono da sempre due anime, quella dello stilista di auto e quella dell’artista. A partire dagli anni Novanta si dedica all’illustrazione delle più affascinanti auto del passato, attività che gli consente di viaggiare e conoscere paesi e culture diverse, proprio come Concorso Italiano. Un momento in cui si creano connessioni inaspettate e possono nascere nuove idee. Per l’occasione Maurizio Corbi ha realizzato un’illustrazione per la cover del magazine di Concorso Italiano in cui compare la Ferrari California del 2008. La perfetta rappresentazione delle due sue anime: un dipinto in acrilico su tela che racconta il design della vettura. Il frontale nasce infatti da una sua proposta di stile selezionata dall’allora capo del design Ferrari Donato Coco.
“Per chi fa il mio mestiere da tanti anni partecipare alla Monterey Car Week è un punto d’arrivo, in particolare al Concorso Italiano. Questo evento muove in noi quegli aspetti legati molto probabilmente al senso di appartenenza a un movimento, quello dell’automobile e dello Stile italiano, che negli anni ha prodotto vetture che tutto il mondo ci invidia e apprezza”. – afferma– “Nessuno come noi è stato capace di creare La Bella Macchina. Per me sarà la prima volta e vi assicuro che quando in passato avevo accarezzato l’idea di partecipare sinceramente non avrei mai potuto immaginare che un giorno sarebbe accaduto da protagonista. Riceverò un premio così prestigioso che prima di me hanno conquistato personaggi come Sergio e Lorenza Pininfarina, Lorenzo Ramaciotti, Enrico Fumia. Quando sono stato contattato da Tom Mc Dowell per me è stata una vera sorpresa, non ci potevo credere! Molti forse non immaginano che il percorso di un car designer alterna luci e ombre quindi ricevere un premio di questo livello ti ripaga quasi di tutto” – conclude Maurizio Corbi.
- Silvia Terraneo
- 11 Giugno 2022
