Be Charge – a Grosseto is possible – Accelerazione importante per l’elettrificazione della Toscana

Nel comune toscano saranno istallate 25 stazioni di ricarica Be Charge

Il Comune di Grosseto, con la collaborazione di Be Charge, realizzerà una rete di ricarica per veicoli elettrici che prevede 25 stazioni per 50 punti di ricarica, comprese 2 Fast Charge a 100 kW. Lo hanno annunciato oggi il Sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore all’Ambiente, Simona Petrucci, che hanno illustrato durante una conferenza stampa telematica come sia stato possibile dotarsi di questa importante e capillare infrastruttura di ricarica in tempi brevi e senza il ricorso a fondi pubblici. Tutto ciò è stato possibile grazie ad una procedura negoziata, fortemente voluta dall’Amministrazione, il cui obiettivo era quello di individuare soggetti privati per la concessione di suolo pubblico su cui realizzare e gestire servizi di ricarica per veicoli elettrici. L’implementazione della rete di ricarica non richiede alcun ricorso a fondi pubblici in quanto gli investimenti sono effettuati da Be Charge, partner del Comune, così come per i costi operativi.

«Si tratta di un grande passo per Grosseto nel panorama dell’e-mobility, che grazie all’installazione di una rete così capillare di postazioni di ricarica diventa un esempio virtuoso per tutto il paese – affermano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore all’Ambiente, Simona Petrucci –. Grazie alla stipula di una convenzione di concessione della durata di 8 anni, eventualmente prorogabili per ulteriori 4 anni, potremo avere a disposizione un’infrastruttura di ricarica elettrica all’avanguardia, senza costi per l’Amministrazione: installazione, manutenzione e gestione saranno infatti a carico del gestore. Grazie a questo innovativo sistema di gestione – possibile grazie al lavoro del segretario generale Luca Canessa, dell’ingegnere Raffaele Gualdani e del settore Ambiente – saremo in grado di sviluppare politiche legate alla mobilità sostenibile, fondamentali per ridurre le emissioni di carbonio e diminuire drasticamente l’impatto ambientale ed economico dei mezzi di trasporto tradizionali.»

«Il nostro piano di sviluppo – ha commentato Roberto Colicchio, Head of Business Development di Be Charge – è ambizioso: contiamo di installare circa 30.000 punti di ricarica sull’intero territorio nazionale nei prossimi 3-5 anni che erogheranno energia al 100% proveniente da fonti rinnovabili, per un investimento complessivo superiore ai 150 milioni di euro. Siamo già a buon punto con oltre 3.500 punti di ricarica già installati e altrettanti già autorizzati. Il ruolo dei Comuni resta centrale per consentire tale sviluppo perché soltanto con la collaborazione delle amministrazioni territoriali potremo realizzare l’infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici necessaria al nostro Paese. In particolare per noi la Toscana è molto importante e speriamo che siano tanti i comuni che facciano le stesse scelte lungimiranti che ha effettuato l’amministrazione di Grosseto che ha saputo cogliere i vantaggi di un piano di sviluppo per la mobilità sostenibile del futuro. Noi siamo a disposizione per replicare progetti simili anche in altri comuni della regione».

Per il cittadino, una rete di ricarica capillare costituisce un forte incentivo ad acquistare un veicolo elettrico che potrà ricaricare in modo semplice e veloce grazie al servizio altamente digitalizzato ed integrato con servizi di navigazione. Il cittadino potrà muoversi con maggiore facilità sul territorio nazionale utilizzando una rete di ricarica compatibile con quella del proprio Comune di residenza, beneficiando anche delle scontistiche/promozioni che le attività commerciali in prossimità delle colonnine vorranno offrire sotto forma di coupon digitali da utilizzare durante il tempo di ricarica.

Come dotarsi di una rete di ricarica pubblica – I vantaggi per i Comuni e i cittadini
Dotarsi di una rete di ricarica per veicoli elettrici è per il Comune uno strumento ideale per diventare un polo attrattore per la «comunità elettrica», in costante crescita nel nostro Paese. La realizzazione di una rete di ricarica capillare non richiede alcun ricorso a fondi pubblici in quanto gli investimenti sono effettuati dall’operatore privato partner del Comune, così come i costi operativi. La rete di ricarica diventa un «hub» intorno al quale è possibile sviluppare nuove attività economiche tradizionali e/o innovative (ad es. servizi di car sharing, turismo sostenibile, attività commerciali). Il Comune potrà inoltre monitorare l’utilizzo e lo stato delle colonnine ed utilizzare i dati di ricarica (anonimi) per conoscere meglio i propri flussi di traffico, miglioramento così la «pagella di sostenibilità ambientale» sul suo territorio e migliorando la qualità dell’aria. Per il cittadino, una rete di ricarica capillare costituisce un forte incentivo ad acquistare un veicolo elettrico che potrà ricaricare – senza ansia da autonomia – in modo semplice e veloce grazie al servizio altamente digitalizzato ed integrato con servizi di navigazione. Il cittadino potrà muoversi con maggiore facilità sul territorio nazionale utilizzando una rete di ricarica compatibile con quella del proprio Comune di residenza, beneficiando anche delle scontistiche/promozioni che le attività commerciali in prossimità delle colonnine vorranno offrire sotto forma di coupon digitali da utilizzare durante il tempo di ricarica.

Be Charge presente in modo capillare in tutta Italia
Be Charge interloquisce su tutto il territorio nazionale sia con amministrazioni pubbliche sia con soggetti privati (grandi e piccoli) con parcheggi ad accesso pubblico come la grande distribuzione organizzata (GDO), catene di ristorazione, hotel, centri sportivi, ecc. Seguendo i principi di affidabilità, interoperabilità, capillarità e resilienza, Be Charge punta ad installare la colonnina giusta nel posto giusto: Quick Charge da 22 kW nelle aree urbane e Hyper Charge fino a 300 kW DC nelle aree extraurbane di scorrimento. 
Tra le varie installazioni Be Charge ha realizzato – e sta per installare – numerosi punti di ricarica (anche fast charge) in alcuni grandi comuni italiani come Torino (oltre 300 punti di ricarica), Milano (309), Roma (320), Bologna (216) e Rimini (100). Nei parcheggi di interscambio dell’ANM di Napoli Be Charge installerà 120 stazioni di ricarica (240 punti di ricarica) con un bando privato-pubblico. I primi 30 punti di ricarica sono stati istallati a Bologna su 216 previsti e altri progetti sono stati approvati o sono in fase di approvazione per l’installazione di ulteriori punti di ricarica. Treviso può contare su 94 punti di ricarica installati e operativi.  A testimonianza della capillarità della rete Be Charge, i comuni interessati dall’installazione di punti di ricarica riguarda i comuni di grandi, medie e piccole dimensioni, dal Centro-Nord (Tortona, Pesaro, Chieti, Pescara, Sassuolo), al Sud (Termini Imerese, Marsala, Monopoli, Cerignola), oltre che consorzi di comuni come il Consvipo, Consorzio per lo sviluppo del Polesine, I borghi più belli della Sicilia e i Comuni della Valle d’Aosta. 
Nel proprio piano di sviluppo Be Charge ha trovato l’appoggio di varie utilities territoriali quali, ad esempio, Ascotrade (Veneto) e CVA (Valle d’Aosta) con le quali sono state strette delle forti partnership per la copertura dei territori di riferimento con lo sviluppo attivo della rete, così come con gestori di grandi flotte elettriche come, ad esempio, E-Vai in Lombardia, ed altri partner su tutto il territorio nazionale (i.e. Sicily by Car). L’attività di sviluppo della rete sta proseguendo con l’obiettivo di coprire tutto il territorio. Be Charge ha già raggiunto accordi per la fornitura di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici con i comuni di Parma (50 punti di ricarica), Biella e provincia (106), Cesenatico (20) e Piacenza.

30.000 punti di ricarica Be Charge nei prossimi 3-5 anni
Be Charge è un operatore integrato per la mobilità elettrica che consentirà ai possessori di veicoli elettrici di ricaricare su tutto il territorio nazionale attraverso la propria infrastruttura di ricarica pubblica. Il piano industriale di Be Charge prevede l’installazione sull’intero territorio nazionale di circa 30.000 punti di ricarica nei prossimi 3-5 anni che erogheranno energia al 100% proveniente da fonti rinnovabili, per un investimento complessivo superiore ai 150 milioni di euro. Il servizio ai clienti è completamente digitalizzato sia nei processi sia nell’interfaccia grazie ad una App dedicata. L’App Be Charge copre tutta la rete nazionale, è di facile utilizzo, permette lo smart charging, il pagamento elettronico mostrando in tempo reale la disponibilità dei punti di ricarica e conservando la cronologia delle ricariche e dei relativi pagamenti effettuati. Tutte le stazioni di ricarica sono inoltre monitorate 24/7 da un help desk dedicato.

Come effettuare la ricarica
Per effettuare una ricarica alle stazioni di ricarica Be Charge è sufficiente installare e registrarsi sull’App «BeCharge» scaricabile gratuitamente dagli AppStore Google Play e Apple App Store. Attraverso l’App è inoltre possibile visualizzare la mappa di tutte le stazioni di ricarica Be Charge sul territorio, verificare la disponibilità in tempo reale e la tipologia di presa dei vari punti di ricarica, oltre che il prezzo in €/kWh erogato. Il costo della ricarica verrà direttamente addebitato sulla carta di credito associata all’account dell’utente. Se il dispositivo è dotato di navigatore (Google Maps o Mappe di Apple) è inoltre possibile ottenere le istruzioni di guida per raggiungere le singole stazioni di ricarica. Una volta attivata la ricarica è possibile monitorarne l’avanzamento direttamente dall’App. Il call center è sempre disponibile 24/7 al numero 02-87119401. 
A tutela dei propri clienti Be Charge raccomanda di seguire tutte le indicazioni e le prescrizioni previste da ISS in attività simili, sia prima di avviare una sessione di ricarica sia quando si è terminato il rifornimento, come ad esempio l’utilizzo di guanti monouso. 

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