HARLEY-DAVIDSON® a EICMA 2017 – EAST MARKET
Harley-Dvidson al “fuori-salone” di East EICMA Motorcycle per schierare una serie di moto legate allo stile e all’esperienza flat track.
Se c’è una leggenda nella leggenda, questa è la Wrecking Crew Harley Davidson®.
Erano i primi anni di vita del motociclismo negli Stati Uniti eppure le gare erano già un fenomeno in crescita e attiravano un pubblico sempre crescente. Un fenomeno al quale il giovane costruttore Harley-Davidson® non poteva restare insensibile (a dispetto del fatto che Arthur, uno dei fratelli Davidson nonché Presidente della Motor Company, fosse dichiaratamente contrario a un coinvolgimento in tal senso). Ma Walter Davidson non la pensava allo stesso modo e mise dunque insieme un gruppo di piloti di talento in grado di far primeggiare Harley®. Fra di essi il pittoresco Ray Weishaar, un ragazzotto dell’Oklahoma che, tra le altre cose, contribuì a imporre il nomignolo ‘hog” per le moto Harley grazie al maialino-mascotte che portava con sé e al quale faceva bere regolarmente Coca-Cola… Comunque, per Harley® i concorrenti da battere erano i due marchi Indian ed Excelsior.
È così che nasce, a metà degli anni 10’ del secolo scorso, la prima squadra corse Harley-Davidson®, quella che di lì a poco avrebbe acquisito fama imperitura con il nome di Wrecking Crew, la Squadra Distruttrice, a causa del dominio incontrastato che arrivò a esercitare. In effetti, la Wrecking Crew originale dominò la scena delle gare dirt track e board track nei primi anni ’20 con piloti come Red Parkhurst, Otto Walker, Fred Ludlow e, più tardi, Joe Petrali.
Una saga, quella della Wrecking Crew, che è ritor nata a più riprese in anni più recenti. Come, ad esempio, nel 1968, allorché i team da corsa di Harley-Davidson® si aggiudicarono ben 18 titoli nazionali sui 23 in palio, giustificando il fatto che qualcuno tornasse a parlare di Wrecking Crew. E nel 2006 la Wrecking Crew di Harley-Davidson® venne nuovamente istituita, includendo i piloti ufficiali più alcuni altri di team che ricevano sostegno da Harley-Davidson®.
Flat track, fenomeno di tendenza
È una tradizione forte quella di Harley-Davidson® nel mondo delle corse, come si vede, fin dalle origini. Non a caso nel Museo Harley-Davidson® di Milwaukee un’intera sezione è dedicata alle Harley® da corsa, con moto come la KR o la XR sotto i riflettori.
E lo stile e le memorie dell’epoca eroica del motociclismo sono tornati di moda. Il minimalismo delle moto, le prestazioni all’insegna dell’essenzialità piacciono più che mai. Harley® ha dato un contributo importante a tale tendenza alla recente European Bike Week realizzando una pista di flat track e 10 moto speciali, fatte partendo dalla Street Rod e ispirandosi alla XG750R – la moto usata nelle gare dirt track.
Un collegamento che va al di là dell’estetica, dato che la XG750R utilizza propriouna versione elaborata del motore V-twin High Output Revolution X™ 750 della Street Rod. Dal Faaker See a EICMA, Harley-Dvidson® conferma dunque l’interesse per gli elementi heritage della propria vicenda agonistica e sfrutta l’opportunità offerta dallo spazio “fuori-salone” di East EICMA Motorcycle per schierare una serie di moto legate allo stile e all’esperienza flat track. Vengono infatti esposte una XR750, una XG750 Faak Tracker (una delle moto utilizzate alla European Bike Week in settembre), una XG750R Vances&Hines e altre special di ispirazione racing.

La scelta delle moto e il tema trattato da Harley-Davidson® corrispondono ai contenuti e al mood che il nuovo spazio di East EICMA Motorcycle intende avere, che è appunto all’insegna delle customizzazioni speciali, del culto del vintage e del minimalismo.
East EICMA Motorcycle viene realizzato nella sede dell’East Market di via Ventura 14 a Milano, un luogo considerato il tempio del mondo vintage milanese, situato al centro del design district di Lambrate, all’interno di un’ex fabbrica metalmeccanica della Seconda Guerra Mondiale.
Sarà possibile visitare l’esposizione Harley-Davidson® all’interno di East EICMA Motorcycle nelle giornate dal 9 al 12 novembre.
- Silvia Terraneo
- 4 Novembre 2017
