Michelin Vision(e) Futuro
Siamo andati a toccare con mano Vision, lo pneumatico del futuro disegnato da Michelin
La mobilità di domani potrebbe essere rivoluzionata anche dalle gomme, e un giorno il nostro approccio al tema dei pneumatici cambierà per sempre..
Quale sarà del futuro gomme per Michelin?
Si chiama Vision, appena presentato al Salone dell’Auto di Francoforte, si tratta di un prototipo di pneumatico costruito in materiale organico, senza aria, rigenerabile e sempre connesso.
In realtà, l’idea di materiali completamente biologici e riciclabili per la costruzione di gomme non è nuova in assoluto, ma anzi è la via che tutti i costruttori stanno imboccando.
Ecco qui un video summary per presentarvelo
Dal 1992, anno della nascita del primo pneumatico “verde”, Michelin condivide la visione di una mobilità efficace e sostenibile al servizio della migliore circolazione di persone e beni.
A tal fine, Michelin sviluppa soluzioni per rendere la mobilità sempre più accessibile, pulita, sicura e connessa.
Oggi, il Gruppo vuole ripensare la mobilità per rispondere alle sfide che attendono l’umanità da oggi al 2030, quando il 60% della popolazione vivrà nelle città.

Global Footprint Network ha calcolato che il 2 agosto 2017 l’umanità aveva già raggiunto l’Overshoot Day, il Giorno del Sovrasfruttamento della Terra, in cui si sono consumate tutte le risorse che il pianeta può offrire in un anno1. L’impronta ecologica è “un valore che calcola di quante risorse naturali l’uomo ha bisogno e le confronta con la capacità della Terra di rigenerare quelle risorse”. Ogni anno consumiamo più di quanto la Terra è in grado di produrre, abbiamo cioè un “debito ecologico” nei riguardi della terra. Attualmente, avremmo bisogno delle risorse prodotte da circa 1,7 “Terre” e, secondo il WWF, se non cambiamo le nostre abitudini di produzione e consumo, nel 2030 avremo bisogno di due “Terre”. Le emissioni di CO2 rappresentano il 60% della nostra impronta ecologica globale2.
La Carbon Footprint, l’”impronta di carbonio”, misura le emissioni di CO2 legate all’uso di combustibile fossile. L’aumento di concentrazioni di CO2 nell’atmosfera determina un aumento del debito ecologico.
In occasione della COP21, nel novembre del 2015, Michelin si è impegnata a ridurre del 20% la Carbon Footprint dovuta alla resistenza al rotolamento dei propri pneumatici nel periodo 2010-2030 al fine di ridurre le emissioni di CO2 di 30 milioni di tonnellate.
Per quanto riguarda l’impronta ecologica degli stabilimenti e dei Centri di Tecnologia Michelin, l’obiettivo è di ridurre l’impatto ambientale del 50% tra il 2005 e il 2020, sostenendo lo sviluppo di energia rinnovabile.
1I calcoli sono stati effettuati dal 1986. Nel 1960, l’umanità aveva consumato circa il 50% della biocapacità del pianeta. Alla fine del 2016 Michelin ha raggiunto -43% anche negli stabilimenti produttivi Italiani. Al di là delle azioni interne alla Società volte al raggiungimento dell’obiettivo, Michelin desidera confrontarsi a livello mondiale per reinventare una mobilità sicura, connessa e sostenibile.
VISION, il pneumatico concept senza aria, connesso, ricaricabile, personalizzabile e organico, che è nello stesso tempo pneumatico e ruota, racchiude alcune delle più importanti tecnologie sviluppate nell’ultimo secolo nel settore del pneumatico.
Si tratta di una soluzione per la mobilità che combina pneumatico, servizi e materiali, ispirata direttamente dalla natura, perfettamente integrata nell’ambito dell’economia circolare e simbolo della mobilità sostenibile del futuro.
L’origine è stata la volontà di riunire tutte le tecnologie in un nuovo oggetto che rappresenti la mobilità del futuro, sostenibile e intelligente.
Il progetto è stato lanciato sotto l’egida del Michelin Corporate Innovation Board (CIB). La roadmap del CIB è semplice: immaginare un oggetto tecnologico che rappresenti la mobilità del futuro, dal leggerissimo impatto ambientale, in linea con la strategia “4R” del Gruppo e con i valori di Michelin. Senz’aria, composto unicamente da materiali provenienti da fonti sostenibili, connesso, personalizzabile e completamente biodegradabile.
Anche se VISION rappresenta il futuro, e il futuro della mobilità, è un sogno realizzabile. È una combinazione di visioni tecnologiche su cui il settore di Ricerca e Sviluppo di Michelin è già al lavoro e che vengono gradualmente integrate nei prodotti e nei servizi del Gruppo. È la dimostrazione del potenziale di queste tecnologie quando sono combinate in modo intelligente per rispondere alle esigenze di sicurezza e all’imperativo della sostenibilità.
19 brevetti proteggono tutti gli aspetti di VISION, dal processo ai materiali.
Un pneumatico senza aria grazie all’architettura interna alveolare
VISION non ha bisogno di aria, perché ha un’architettura interna in grado di sostenere il veicolo, dare solidità alla ruota e garantire così comfort e sicurezza. VISION non può esplodere né sgonfiarsi. La sua architettura (solida al centro, flessibile in superficie) si basa su una struttura alveolare sviluppata in seguito all’osservazione della natura.

Un pneumatico sostenibile
I materiali usati, provenienti da fonti sostenibili e biodegradabili, minimizzano l’impronta ambientale del pneumatico.
Un pneumatico ricaricabile stampato in 3D, secondo il livello di usura e le esigenze di mobilità.
VISION è il primo pneumatico al mondo che si ricarica. Grazie a stampanti 3D, è possibile usare la quantità esatta di gomma, a favore della durata, secondo le necessità, in modo da offrire mobilità in ogni situazione.
Il design del battistrada si adatta così alle necessità di mobilità dell’utilizzatore, secondo criteri di comfort, sicurezza e sostenibilità e lo spessore è ridotto per rendere il pneumatico più essenziale per quanto riguarda i materiali.
Un pneumatico connesso
Dotato di sensori, VISION fornisce informazioni in tempo reale sulle sue condizioni. Inoltre, grazie a una specifica app, è possibile cambiare la destinazione del pneumatico, secondo i bisogni dell’utilizzatore. Questo cambiamento di utilizzo (per esempio, per condizioni di strada innevata) è veloce e si realizza grazie alla stampa in 3D.
La gestione dei pneumatici Michelin sarà facile come controllare le e-mail su un cellulare. Con un semplice click sullo schermo, il cliente potrà scegliere di ricaricare il pneumatico e modificarlo per un nuovo utilizzo. Grazie a ciò il pneumatico nascerà con l’auto e sarà possibile ricaricarlo quando necessario.
Che si vada a sciare o si partecipi a un rally, niente è impossibile con questo pneumatico. Attraverso la app si potrà fissare un appuntamento per ricaricare i pneumatici presso il più vicino centro Drive-In dotato di stampanti 3D, operazione che dura il tempo di un gelato o di una commissione. Subito dopo si può riprendere la strada in tutta serenità.
Grazie a Print&Go, Michelin offre la soluzione per la mobilità che rispetta le risorse naturali e protegge le generazioni future.
Con VISION, Michelin apre la strada verso una mobilità più sicura, intelligente e fruibile.
L’origine del concept?
Il progetto è stato affidato a Mostapha EL-OULHANI, un designer del Gruppo. Il metodo usato si è basato sulla co-costruzione con utilizzatori ed esperti e sul design thinking.
La prima fase è stata l’ascolto delle persone, da chi guida in città ai piloti automobilistici, dagli agricoltori ai piloti di aereo, da chi utilizza macchine da cantiere ai bambini che hanno appena imparato ad andare in bicicletta.
A circa 90 persone in tutto il mondo, divise in quattro gruppi, è stato chiesto quale sia il loro rapporto con la mobilità.

In seguito a queste conversazioni sono state identificate necessità improrogabili, tra cui la sostenibilità. Nessuno ha messo in discussione la sicurezza. Essenziali sono il grip in ogni condizione atmosferica e la frenata efficace in ogni situazione. Inoltre, gli utilizzatori sostengono la responsabilità ambientale. Richiedono una mobilità pulita. Perché scegliere tra un pneumatico completamente biodegradabile e un pneumatico ricaricabile?
Jean-Dominique SENARD e i membri del Corporate Innovation Board li vogliono entrambi.
È così che è nato VISION…e non finisce qui!
- Silvia Terraneo
- 23 Settembre 2017













