Opel Astra, il test drive
On the road al volante della Opel Astra, l’abbiamo provata nella versione benzina 1.400 cc 150CV.
Astra che guida! Lei è l’auto che a Ginevra nella versione station wagon è stata eletta Car of the Year 2016. Ricordiamo che il premio è stato assegnato da una giuria di 58 giornalisti internazionali durante la cerimonia ufficiale che come ogni anno si svolge al Palexpo di Ginevra alla vigilia dell’apertura del Salone. L’Astra ha conquistato la pole position con 309 punti, seguita a breve distanza dalla Volvo XC90 con soli 15 punti di differenza e la Mazda MX5, più distaccata con 107 punti dalla Astra. E adesso? Ora la proviamo! E’ stata una lunga attesa ma ne è falsa sicuramente la guida.
La nuova Astra è stata completamente ridisegnata, ma l’evoluzione del design riprende lo stile della generazione precedente. Cosa cambia? Perde peso infatti dimagrisce tra i 120 ed i 200 chili, a seconda delle versioni, grazie all’utilizzo di acciai ad alta resistenza per il 75% e di motori interamente in lega leggera. Un grande lavoro è stato fatto dai tecnici ingegneri della casa di Russelsheim per rendere l’Astra 5 porte quindi più leggera spaziosa.
Lunga 4,37 mt alta 1,48 mt e larga 1,81 mt, il tetto è stato abbassato di 2.5cm e la coda è più corta di 5 a favore della linea spiovente il tutto a beneficio di una linea ancora più dinamica. Lo si vede benissimo in queste immagini:
Dal punto di vista delle motorizzazioni sono tutte completamente nuove e ad iniezione diretta.
La versione da noi provata è il benzina 1.400 cc 150 CV e la sua potenza si fa sentire. Le altre motorizzazioni sono il benzina tre cilindri 1.000 da 105 CV, mentre i diesel sono i 1.600 cc CDTI da 95, 110 o 136 CV abbinati al cambio manuale a sei rapporti e al robotizzato a cinque per i motori più piccoli e all’automatico a sei rapporti per il diesel più potente. Passiamo alla guida Con la potenza di 150 CV apprezziamo sicuramente i tratti di strada più scorrevoli dove possiamo andare con un passo più veloce per il puro piacere di guida, il suo scatto 0-100è in 8,3 secondi (questo lo abbiamo provato in pista) e raggiunge 200 km/h, quest’ultimi non gli abbiamo raggiunti, la nostra guida è stata quella di tutti i giorni da crociera nel traffico cittadino e delle tangenziali. L’abbiamo portata anche in pista al circuito Tazio Nuvolari a Cervesina (PV) ma la velocità massima raggiunta nel rettilineo è stata comunque inferiore, qui abbiamo potuto apprezzare la sua ottima risposta nelle curve e con guida più brillante, ben salda per terra ciba regalato emozioni sprint.
Il cambio manuale con sei marce si è rivelato ottimo, ovviamente le abbiamo usate tutte, anche in città nel traffico urbano abbiamo smanettato arrivando solo alla quarta marcia…per i numerosi stop and go.. Su strada abbiamo apprezzato l’Astra per la precisione ai comandi il un notevole controllo delle sospensioni.
Una volta saliti a bordo scopriamo l’interno ben curato, piacevole al tatto e all’apparenza solido, tutti i sistemi di assistenza alla guida ci sono stati di grande aiuto soprattutto per frenate improvvise dietro curve che non ci saremmo aspettati code, veramente easy il sistema di collegamento per il proprio smartphone. La posizione di guida è ampiamente regolabile, ricordiamo che è molto importante prima di mettersi alla guida avere una posizione di guida corretta, sedile e volante devo essere ben posizionati.
Il bagagliaio è piuttosto capiente e grazie all’abbattimento del divano si arriva fino 1210 dmc. Per darvi una vera dimostrazione mi ci sono seduta dentro e lo spazio avanzava…
Punto di molto interesse sono sempre i consumi, e dato che siamo alla guida di un benzina con non pochi cavalli è importante capire, oltre alle prestazioni quanto il nostro portafoglio soffrirà… Ebbene sì, su Astra debutta il propulsore Turbo 1.400 cc Ecotec a iniezione diretta e la riduzione del peso comporta una maggiore agilità oltre all’abbattimento dei consumi e delle emissioni di CO2. Il comfort generale soprattutto in autostrada di percorrenza è ottimo. Gli allestimenti sono completi, di serie la Opel offre i retrovisori a regolazione elettrica e sbrinabili, le luci diurne a led, sei airbag e il “clima”.
Si aggiungono le versioni più complete la Elective e l’Innovation (la nostra) aggiungono mascherina cromata, il climatizzatore bizona, il sistema multimediale di 7″ Intellilink, gli alzavetro posteriori, le luci e i tergi automatici per l’Elective e Infine, i cerchi in lega (di 17″), i retrovisori ripiegabili elettricamente, i fendinebbia, i sedili sportivi, il navigatore con schermo tattile di 8” e la telecamera Opel Eye per Innovation.. In queste immagini vi mostro gli interni e lo schermo con la retrocamera:
Come avete notato anche l’abitacolo contribuisce ad apportare benefici in termini di confort con i nuovi sedili, la distanza tra prima e seconda fila aumenta di 1,5 centimetri mentre in altezza il guidatore può sfruttare ben 2,2 centimetri in più.
Altro elemento innovativo si trova nei fari IntelliLux a matrice di led, che permettono un uso continuativo degli abbaglianti senza infastidire chi ci precede o chi arriva in senso contrario, grazie a un sensore che regola selettivamente il fascio luminoso..
L’infotainment con l’integrabilità di smartphone Apple o Android e il sistema OpelOnStar per un’assistenza personale su misura 24/24 ore. Si aggiungono il sistema automatico di riconoscimento della segnaletica, la frenata d’emergenza automatica e il servocontrollo per il mantenimento della guida nella propria corsia. Nel complesso generale Astra è stata veramente un’ottima compagna #ontheroad ora è difficile salutarla…

Ciao Astra, è tempo di riportarti a Casa, ma nuovo prove sono proprio dietro l’angolo… #KISS
- Silvia Terraneo
- 20 Giugno 2016








