Coppa d’Oro delle Dolomiti 2020 – ritorno su strada delle Gare di Regolarità classica

Il duo siciliano Moceri-Dicembre si aggiudica la prima tappa del Campionato Grandi Eventi Aci Sport

Si è conclusa domenica 26 luglio l’edizione 2020 della Coppa d’Oro delle Dolomiti, gara di regolarità classica valevole per il Campionato Italiano Grandi Eventi ACI Sport, disputata a Cortina D’Ampezzo grazie agli sforzi organizzativi congiunti di AC Belluno e ACI Sport a seguito di un inizio d’anno complesso.

“Siamo stati premiati per i nostri sforzi, ma credo siano stati premiati anche i partecipanti” apre il Presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani, ricordando i numerosi sforzi richiesti per l’organizzazione di questa edizione, “quello che conta è lo spirito, la passione che ci unisce e che condividiamo, lo spirito di ACI Storico”.

“Non è stato facile per la situazione attraversata, abbiamo deciso di andare avanti e siamo soddisfatti del risultato” interviene Marco Rogano, Direttore Generale di ACI Sport S.p.a.

Un intervento anche di Lucio De Mori, Presidente dell’Automobile Club Belluno, che condivide la gioia per il successo organizzativo, ma sempre con uno sguardo al futuro: “con l’AC Belluno faremo sempre meglio, perché Belluno e Cortina lo meritano.”


La competizione, ha visto come vincitori il duo siciliano Giovanni Moceri e Valeria Dicembre a bordo della Fiat 508C del 1939. Il Campione siciliano ha voluto cogliere l’occasione per congratularsi con l’organizzazione: “Si è celebrato a mio avviso un modello ideale di gare di regolarità in Italia.

L’organizzazione, guidata da ACI Sport capitanata da Marco Rogano, è riuscita a dare delle regole certe, abbinando il giusto mix tra parte sportiva e ospitalità. Tutti gli organizzatori delle gare di regolarità in Italia dovrebbero venire ad apprendere quello che ACI Sport è riuscita a fare qui a Cortina.”

Seconda meritatissima posizione per la Volvo Pv444 del 1947 di Antonino Margiotta e Vincenzo Bertieri, alla loro seconda gara insieme come equipaggio della Scuderia Volvo Club. “L’obiettivo era salire sul podio dopo la pausa, riprendere i ritmi e misurarci con gli avversari. Siamo arrivati qui carichi e devo dire che ci siamo comportati bene sin dall’inizio. 

Siamo assolutamente soddisfatti del risultato! In una cornice meravigliosa, questa gara è stata emozionante e impegnativa.

Complimenti a tutta l’organizzazione che ci ha permesso di ricominciare a fare quello che amiamo. Finalmente liberi di entrare in abitacolo, cronometro alla mano e tanta voglia di tornare alla normalità”. 

Un secondo posto assoluto, confermato anche nella Classifica di Media e un 1° posto nel terzo raggruppamento che dimostrano quanto la passione e la voglia di tornare a gareggiare siano stati un ottimo carburante.

“Chi ha lavorato per il posizionamento delle prove è stato veramente fantastico, prove in posizioni molto molto belle” afferma Osvaldo Peli commentando le 40 prove cronometrate e 4 prove di media odierne. Per lui prima esperienza alla Coppa d’Oro delle Dolomiti, una passione quella per le auto d’epoca che va di padre in figlio, con Andrea, quattordici anni al suo primo anno da navigatore con il padre. Un team più che promettente che accumula con la Fiat Balilla Coppa d’Oro del 1934 un totale di 502,50 penalità e ottiene la terza posizione sul podio assoluto.

 Quarta posizione per la Lancia Aprilia del 1939 di Gianmario Fontanella e Annamaria Covelli con 508,74 penalità.

Dietro di loro chiude il team composto da Luca Patron e Alberto Scapolo, con la Bentley 3 Litre Speed del 1925, l’auto più antica in gara, accumulando un totale di 546,25 penalità.

 Sesta posizione per Alberto Aliverti, in team con Stefano Valente sull’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato, 561,15 penalità, “è l’esordio con questa vettura, tanto bella quanto impegnativa” un’auto che rivedremo nuovamente a metà ottobre nelle Madonie siciliane per la Targa Florio Classica, altra tappa del Campionato Italiano Grandi Eventi ACI Sport, anch’esso evento di grande importanza per il 2020 italiano, in un’ottica di rilancio economico e sociale, che inevitabilmente deve passare anche attraverso il settore turistico e lo slancio rappresentato dai grandi eventi culturali e sportivi.


Tra gli esordienti di quest’anno anche Gianluca Traversa, dirigente di Allemano, l’azienda produttrice dei misuratori del tempo legati a doppio filo all’automobile, nonché official timeekeper della manifestazione, secondo conduttore dell’Alfa Romeo Giulia Sprint GTV del 1966 con Stefano Visconti “una grande gara, molto impegnativa, servirà più preparazione, il prossimo anno torniamo!” promettono.

LA GARA E IL PERCORSO 2020
Primo giorno di gara al via venerdì 24 luglio, con la carovana di auto storiche che ha preso il via da Cortina, la Perla delle Dolomiti, per intraprendere una due giorni di marcia attraverso gli straordinari panorami offerti dalla cornice dolomitica ampezzana, in territori riconosciuti patrimonio UNESCO.

La prima giornata ha previsto un percorso di 255 km nel bellunese, dal valico di Passo Giau in direzione Selva di Cadore, poi Forcella Staulanza. Dont, Forno di Zoldo, Longarone, Soverzene e Ponte nelle Alpi saranno le altre località toccate nel raggiungere Belluno. Da qui i partecipanti hanno proseguito in direzione sud, raggiungendo Feltre e Padavena, dove hanno potuto godersi un meritato ristoro, prima di rimettersi al volante per iniziare la chiusura del cerchio in un percorso parallelo con il rientro serale a Cortina, passando da Passo Falzarego, chiudendo così la prima giornata su strada. Tra le località toccate dal tracciato nella fase di rientro Cesio Maggiore, San Gregorio nelle Alpi, Agordo e Rocca Pletore.


Nella seconda giornata di gara, sabato 25 luglio, il percorso si è diramato da Cortina verso nord, attraverso Passo Tre Croci, per poi valicare anche i passi Sant’Antonio, Zovo, San Pietro di Cadore e Monte Croce Comelico. La colonna di vetture d’epoca ha toccato luoghi di rara bellezza, come San Candido, Dobbiaco e altre suggestive località immerse tra le montagne e le valli di questo territorio unico al mondo, fino a raggiungere Valdaora. Da questa imponente oasi verdeggiante della Val Pusteria, nei pressi di Brunico, è partito il percorso di ritorno che, attraverso i passi Valparola e Falzarego, ha riportato gli equipaggi nuovamente nel cuore di Cortina.
Ad accoglierli una gran folla di appassionati, accorsi ad ammirare le vetture d’epoca dopo le restrizioni dei mesi passati.
Un festeggiamento ben meritato, a fronte dei 468 km percorsi nei due giorni, dove la sfida tra i piloti si è sviluppata su ben 90 prove cronometrate e 6 prove di media rilevate dai numerosi ufficiali di gara.

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