BUON COMPLEANNO FIAT 500!

Fuga per i Paesi Etnei tra crateri datati e colate laviche che spiccano sulla vegetazione…emozioni senza fine…

GRAZIE alla nostra Amica Claudina!
Emozione pura a bordo della Fiat 500 con le sue Avventure a quattro ruote …

Questa volta è reduce di una “festa nella Festa a bordo della Cinquecento” una passione condivisa da molti … E cosi Claudia Musumeci ci racconta …. “Riaccendiamo i motori del mitico “Cinquino” fermo ormai da troppo tempo a causa del Covid-19, e festeggiamo il suo 63° Compleanno con una passeggiata per i Paesi Etnei fino a raggiungere il rifugio Sapienza, una strada che ti stupisce per la varietà dei paesaggi, tra crateri datati e colate laviche che spiccano sulla vegetazione. 

Fiat 500 F del 1966    

Una bella iniziativa come sempre di Davide Cappadonna fiduciario del Fiat 500 Club Italia Coordinamento di Catania, un appassionato d’auto che oggi si è presentato con la sua Fiat 500 F del 1968 grigio medio, omologata ASI targa oro, di sua proprietà dal 2008, restauro conservativo e mantiene tutti i lamierati originali di primo impianto.

Davide Cappadonna e la moglie Melinda Coco

Solitamente si dice che la Sicilia è la terra del sole, ma esistono anche le eccezioni.

Dopo aver acceso il motore della mia Fiat 500 F del 1966 color avorio chiaro, che mi è stata regalata dai miei genitori nel 2014 in occasione del mio 30° compleanno, restaurata in seguito da mio padre e mio fratello in modo conservativo mantenendo il più possibile l’originalità del modello, mi avvio con mia madre ed inizia una pioggia incessante, che per fortuna ci lascia una volta preso l’imbocco dell’autostrada per raggiungere il punto d’incontro, un meteo che rimane incerto per tutta la giornata. 

Appuntamento con le dovute accortezze ed in sicurezza alle ore 9:00 di domenica 5 Luglio, presso l’area di servizio SP sulla Catania-Paternò. Un caffè, quattro chiacchiere, un’occhiata alle vetture che hanno subito particolari modifiche ed accorgimenti e si parte alle 10.30 per la passeggiata tanto attesa.

Che bella sensazione, quella di sfilare lungo le strade di Piano Tavola e di Belpasso, la città delle 100 sculture, ma con la percezione di visitare un museo a cielo aperto, dove sculture in pietra lavica si ergono lungo la strada principale del paese.
Quando passano loro tutto intorno si ferma, un tripudio di colori, le morbide linee che le caratterizzano, i rombi dei loro motori,

i clacson squillanti, riescono a travolgere i passanti con la loro carica di entusiasmo che non possono far altro che ammirarle incantati. 

Inizia la salita da Ragalna fino al Rifugio Sapienza.
Il punto per me più suggestivo, è quando abbiamo imboccato Contrada Serra La Nave, una strada immersa inizialmente in un castagneto…

e poi tutto d’un tratto eccola lì, “a muntagna” con la sua maestosità, le colate laviche che spiccano tra la vegetazione, in gran parte ancora arido, ma nel quale la vita torna lentamente a germogliare, come la ginestra, colonizzatrice delle colate laviche, che spicca per i suoi fiori gialli e profumati. Ma oggi ha un’area misteriosa l’Etna, non si svela del tutto a noi ma rimane avvolta dalle nubi.

Percorriamo i tornanti di Serra La Nave, ma qualcuna si stanca ed ha bisogno di riposo per poter proseguire la salita, hanno la loro età e bisogna capirle. Facciamo qualche sosta utile per qualche scatto fotografico e farle riprendere. 

Arrivati al Rifugio Sapienza la strada raggiunge il suo punto più alto. La vegetazione è un ricordo…

qua è tutto nero, ma il panorama che si apre dal terrazzo è unico. Nel Piazzale Sapienza svettano le sagome dei due crateri Silvestri, con Catania e il suo mare sullo sfondo, ed è proprio lì che Davide Cappadonna coglie l’occasione per premiare Ilenia Perez vincitrice del contest fotografico organizzato qualche mese fa da lui stesso sul suo profilo instagram.

Rientriamo a Linguaglossa, in attesa della prossima passeggiata e la tre giorni del Meeting Internazionale Etneo che ogni anno si svolge a settembre.

Un appuntamento fisso che vede arrivare appassionati da ogni parte d’Italia, ma che purtroppo quest’anno dovrà svolgersi in formato ridotto e si chiamerà “Aspettando…. il Meeting Internazionale Etneo” 4-5 settembre.

Tre giorni che vede protagonista l’Arte, la cultura, i sapori, i paesaggi e soprattutto i Motori.”

Testo e foto by @Claudia Musumeci

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