Volvo V60 T6 Plug-in Hybrid 3.000 km di straordinaria scoperta

Un’esperienza di guida che colpisce nel segno della sostenibilità. Abbiamo provato l’auto con il cavo della Casa Svedese… 3.000km tra Italia, Svizzera, Germania e Olanda risultato ?

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Mani al volante dell’auto con il cavo si della nuova Volvo V60 T6 Plug-in Plug-in Hybrid una nuova filosofia di guida …

Diciamolo subito dispone di una potenza totale di 340 CV avendo un propulsore 2.000 cc a benzina da 253 CV che trasferisce la coppia motrice alle ruote anteriori più un motore elettrico sull’asse posteriore che genera una potenza di 65 kW che si traducono in 87 CV ed è AWD quindi con  trazione integrale.


Esteticamente la conosciamo molto bene e ci siamo concentrate molto sulla guida.
Il nostro test Drive non si è fermato a qualche ora di viaggio ma ci siamo spinte oltre…. 3.000 km e quasi 30 ore di guida….
Siamo soddisfatte e senza parole, lei la si rivelata straordinaria davvero 10 e lode!

Ecco qui il nostro reportage video

Il nostro viaggio si è presentato con svariate situazioni e modalità di guida… andiamo per punti partiamo dalla quotidianità prima della partenza utilizzando la Volvo V60 plug-in Hybrid vicino a casa quindi prevalentemente in Elettrico, consumi ridotti quasi a zero, quindi enormi vantaggi in campo economico e inquinamento, vettura nettamente vantaggiosa rispetto ad un Diesel di pari dimensioni e potenza.

Vettura davvero molto silenziosa, quasi da non sentire nemmeno quando entra in funzione il motore termico. Confort tipico delle vetture Volvo e assetto morbido il giusto per i percorsi cittadini. 

Spingendoci un po’ fuori quindi con  utilizzo extra urbano in Hybrid mode, i consumi sono nell’ordine di 13-14 km/litro , da considerarsi pari a vetture diesel ma con impatto ambientale inferiore dato dai motori a benzina.
Anche quando si passa da velocità cittadine a velocità autostradali, la silenziosità della macchina è eccellente, l’assetto non è regolabile ma il settaggio è ottimo sia per la tenuta di strada che il confort di marcia nonostante la qualità del manto autostradale Italiano che è assolutamente di scarsa manutenzione rispetto a quelli esteri incontrati nel nostro viaggio.

Una particolarità interessante nell’utilizzo extra urbano su territorio Svizzero-Olandese dove i limiti di velocità sono inferiori a quelli Italiani.

Utilizzo in Hybrid mode e i consumi sono inferiori a vetture diesel in quanto subentra molto il fattore elettrico se si riesce ad avere una guida “morbida” che permette continue ricariche e bassi consumi elettrici sulle ripartenze, e la macchina in modalità Hybrid riesce a fare più di 100km prima di consumare tutta la batteria.

Per guida “morbida” s’intende non fare brusche accelerate e frenate, ma utilizzare l’acceleratore con parsimonia, anche perché le ripartenze in elettrico sono molto più reattive e lineari rispetto a vetture con soli motori a benzina e diesel.

E le decelerazioni lunghe senza lavorare bruscamente con il freno permettono di ricaricare la batteria di più. Alla fine non serve correre tra un semaforo e l’altro, soprattutto se si devono rispettare i limiti di velocità.

Utilizzo su autostrade Tedesche, “paese delle auto” le #autostrade sono il selvaggio West dove per evitare incidenti – sostengono i tedeschi – basta ricordarsi due cose: che la corsia di sinistra è per chi guida estremamente veloce e che bisogna mantenere la distanza di sicurezza.. dove spesso non ci sono limiti e di conseguenza, con 340 CV ( 253 CV + 87 CV) sotto il cofano, la voglia di “esagerare” c’è, anche perché si viaggia comodi, silenziosi e in estrema sicurezza.

In questi tratti autostradali abbiamo provato sia la modalità Hybrid che Power, a livello di guida non si nota la differenza in quanto le riprese da 100km/h in su sono sempre molto progressive e immediate in entrambe le modalità, ma i consumi cambiano molto. In entrambe le modalità si consuma di più rispetto ad un Diesel, in particolare in Power con medie autostradali superiori a 160Km/h e velocità di punta 236km/h, i consumi sono di 9,7km/litro. Questa prova in modalità Power, per nostra fortuna 😉 abbiamo potuto calcolarla su un tragitto poco inferiore a 500km

Nonostante la vettura in prova non ha l’opzione dell’assetto regolabile in funzione della modalità di guida impostata, il suo asseto di serie è davvero un ottimo compromesso tra città e grandi tratti autostradali, la macchina su curve veloci, e per veloci intendo oltre i 200km/h, non ha mai dato cenni di imbarcarsi o allargare le curve, ma ha sempre trasmesso sicurezza e sufficiente precisione, anche perché non capita spesso di poter affrontare tratti “tortuosi” a queste velocità.

Per nostra sfortuna non siamo riuscite a girare in pista, ma ci saremmo tolte delle soddisfazioni anche se la vettura avrebbe dimostrato i suoi limiti dati dal peso e assetto, attendiamo il T8 con sospensioni regolabili per fare questa prova

Ma come si comporta tra salite e discese, quindi non in terreni pianeggianti? Ecco la Grande scoperta…

Utilizzo in montagna con passo del Bernardino. Modalità guida Hybrid, consumi assolutamente inferiori rispetto ad un diesel in quanto tutti i tratti discendenti la macchina ricaricava le batterie e andava in modalità solo elettrica.

I tratti in salita lavorava con entrambe i motori sia termico che elettrico e questa doppia motorizzazione si trasforma in una guida fluida, reattiva che mi ha stupito enormemente.
Un modo di fare i km con rilassatezza  confort di guida perfetto per gustarsi il paesaggio che circonda, nessuno “strattone” nelle accelerate, un uso dell’acceleratore morbido, tutto questo grazie al motore elettrico per la motricità delle ruote posteriori., che hanno fatto da dinamo come corrente continua …

Quindi anche enorme sicurezza in quanto trazione su tutte le 4 ruote e i manti stradali montanari spesso sono umidi e viscidi. 
Siamo stati anche aiutati e tranquilli dall’equipaggiamento gomme #Michelin, una garanzia

Come si dice se le auto nOn le prove e macini km e km non puoi capirle sopratutto quando si parla di auto plug-in o full electric … perchè … viaggiando si impara sempre.

Il problema più grosso è la rete di ricarica …molte problematiche…ma abbiamo appena scoperto che Volvo come ha fatto per cinture di sicurezza a tre punti, con Plugsurfing offrirà Un servizio di ricarica a livello europeo per tutti i modelli elettrici, con 200.000 punti di ricarica

“Il servizio Plugsurfing soddisferà tutte le esigenze di ricarica degli automobilisti, indipendentemente dalla tipologia di viaggio, che si tratti del percorso casa-lavoro, di percorrenze a lungo raggio o di ricarica presso colonnine specifiche”, ha spiegato Björn Annwall, responsabile dell’area EMEA di Volvo Cars. “Questa libertà assoluta rende ancora più semplice e gradevole l’esperienza di guida di una Volvo elettrica al 100%”. 
Utilizzando l’app di Plugsurfing o il sistema Android di infotainment, i clienti Volvo che guidano un modello elettrico potranno visualizzare i punti di ricarica in base all’ubicazione, alla disponibilità effettiva (in tempo reale) e alla velocità di ricarica. L’app fornirà inoltre indicazioni sui prezzi della ricarica presso ciascuna colonnina in modo semplice e assolutamente trasparente.
Al pari di Volvo Cars, Plugsurfing basa l’espansione della sua rete di fornitori sul criterio della sostenibilità, dando la precedenza a quelli che utilizzano fonti energetiche rinnovabili.

“Insieme a Volvo Cars, Plugsurfing intende realizzare la sua visione di una mobilità sostenibile semplificando il processo di ricarica”, ha commentato Anne Jalkala, CEO di Plugsurfing. “Lavorando insieme a Volvo Cars per promuovere l’elettrificazione della mobilità ed eliminare ogni barriera di accesso all’energia necessaria per la ricarica, puntiamo a rendere la mobilità a zero emissioni una realtà concreta per le future generazioni di automobilisti”.

Volvo Cars inizierà a fornire i servizi di Plugsurfing con il modello elettrico XC40 Recharge P8, la cui consegna è prevista per la fine di quest’anno.
La XC40 Recharge P8 è la prima di una serie di Volvo a trazione esclusivamente elettrica, oltre ad essere la prima vettura elettrica in assoluto prodotta dalla Casa automobilistica. La XC40 Recharge P8 con trazione integrale avrà un’autonomia di percorrenza di oltre 400 km (ciclo WLTP) con un’unica ricarica e una potenza erogata di 408 CV. La batteria potrà essere ricaricata all’80% della capacità in 40 minuti utilizzando un’infrastruttura di ricarica rapida a corrente continua.
Nei prossimi anni, Volvo Cars continuerà a sviluppare altri modelli con trazione esclusivamente elettrica. La Casa automobilistica punta a portare al 50% la quota di vetture solo elettriche sul totale di vendite globali entro il 2025, con la restante parte costituita da veicoli ibridi.

PREGI:
Confort di guida sia a livello di assetto che di progressione data dalla doppia motorizzazione elettrico/benzina
Capienza della macchina 
Silenziosità
Sicurezza
Consumi inaspettati per una vettura di questa potenza
Climatizzatore automatico ottimo 

DIFETTI
Scarsa autonomia in solo elettrico (non superiore a 45km)merita di più 😉
 Difficoltà di ricarica —davvero difficile trovare colonnine, libere, con carica veloce, funzionanti …e in Germania spesso sono solo in tedesco o prese nei parcheggi o degli hotel o
Tempi di ricarica lenti a seconda delle colonnine
Sedili base con confort migliorabile,  l’opzione sedili confort è da suggerire all’acquisto se si devono fare lunghi viaggi 
Navigatore non aggiornato per mete europee.
Purtroppo la posizione del motore elettrico non consente l’alloggiamento della più utile ruota di scorta, bisogna accontentarsi del discutibile kit di gonfiaggio.

Benefit
Elettricità gratuita per 12 mesi

Per chi desidera di acquistare una Volvo con motorizzazione ibrida plug-in, per un intero anno Volvo si assumerà i costi dell’elettricità consumata dalla tua vettura in modalità di guida PURE. Grazie a Volvo On Call si potrà determinare in modo semplice e rapido il consumo di elettricità e quindi il relativo importo.

Inoltre Volvo Car Italia ha siglato con Enel X – la business line di Enel dedicata allo sviluppo di prodotti innovativi e soluzioni digitali – un accordo che consentirà ai clienti Volvo di accedere a soluzioni efficaci per la ricarica della propria auto elettrificata. L’iniziativa è dunque pensata per coloro che acquistano modelli Volvo Recharge Plug-in Hybrid oppure – in prospettiva più lunga – optano per XC40 Recharge P8 Pure Electric, la prima full electricdi Volvo.

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L’offerta è articolata su due pacchetti “chiavi in mano” tra i quali i clienti Volvo potranno scegliere: JuicePack Home e JuicePack Full.L’opzione JuicePack Home comprende:
 servizio di sopralluogo “Home Check”; fornitura di una JuiceBox da 3,7 kW, 7,4 kW o 22 kW con cavo Tipo 2 Integrato;  Installazione standard presso il cliente;assistenza dedicata. Il JuicePack Full aggiunge ai contenuti del JuicePack Home un Bonus di ricarica da 500 kWh (conteggiati al momento della ricarica) utilizzabile sulla rete di ricarica Enel X, con incluso il servizio di prenotazione delle stazioni di ricarica mediante app Enel X JuicePass. Il servizio utilizza un borsellino virtuale a scalare in funzione dell’energia ricaricata dalle stazioni di Enel X. Inoltre, grazie alle funzionalità avanzate della app Enel X JuicePass si potrà monitorare da remoto e in qualsiasi momento lo stato di ricarica della batteria della propria auto.

Volvo full car range


La JuiceBox Enel X da 3,7 kW consente di ricaricare in totale sicurezza le auto della gamma Volvo Recharge Plug-in hybrid in tre ore (riducendo di un’ora i tempi rispetto all’utilizzo di una presa di tipo Schuko). Nel caso invece di un’auto full electric come la nuova Volvo XC40 Recharge P8 Pure Electric, le più performanti JuiceBox Enel X da 7,4 kW (32A monofase) o da 22 kW (32A trifase) consentono di ricaricare il grande pacco batterie nell’arco di una notte da 0 al 100% (per un’autonomia di oltre 400 km), rispettivamente in 11,5 e 7,5 ore. Per un’auto full electric assai significativo è anche il tempo di ricarica della batteria da 20% a 80%. In questo caso la ricarica avviene rispettivamente in 6 ore da una JuiceBox Enel X da 7,4 kW (32A monofase) e in 4 ore da una JuiceBox Enel X da 22 kW (32A trifase).

Da segnalare che il Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio) prevede la possibilità di ottenere il rimborso del 110% per le spese di installazione se eseguita insieme a interventi di efficientamento energetico.

Ritengo che l’accordo con Enel X costituisca un passo nella giusta direzione”, afferma Michele Crisci,Presidente Volvo Car Italia. Che aggiunge: “I nostri prodotti elettrificati sono ormai punto di riferimento del mercato in termini qualitativi e godono degli eco-incentivi in quanto particolarmente virtuosi sul piano delle emissioni; ma anche aspetti pratici come la possibilità di ricaricare la propria vettura in modo vantaggioso sono di fondamentale importanza. Fornire ai clienti buone soluzioni su questo fronte significa aumentare la loro propensione all’acquisto di vetture elettrificate. Il ritardo che il nostro Paese accusa in termini di infrastrutture di ricarica lascia presagire che le motorizzazioni ibride giocheranno per lungo tempo un ruolo importante nella transazione verso l’elettrico puro.”

Entro il 2025 Volvo Cars intende:

  • ridurre del 40% la carbon footprint delle proprie auto;
  • portare le vetture esclusivamente elettriche a costituire il 50 per cento delle proprie vendite globali complessive, con il restante 50 per cento dato da modelli ibridi;
  • utilizzare materiali riciclati per almeno il 25% delle parti in plastica delle nuove auto;
  • azzerare l’impatto sul clima delle proprie attività produttive globali.

Inoltre Volvo Cars si è impegnata attivamente per ridurre l’utilizzo di plastica in tutte le sue sedi operative, un processo che ha comportato l’eliminazione degli oggetti monouso in plastica da tutti gli uffici, le mense e gli eventi in tutto il mondo.

Cari Amici per questa prova è tutto ma contiamo presto di tornare al volante di una #Volvo

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