Targa Florio Classica 2019

Terzo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi dedicato alla memoria di Camilleri

Si è conclusa domenica 13 ottobre la celebre “cursa” intitolata al mito di Vincenzo Florio, che quest’anno ha voluto onorare la memoria del neoscomparso Andrea Camilleri, “Il magico contastorie della Sicilia”, con una gara dagli elevati contenuti e un successo di partecipazioni internazionali e nazionali. Ennesima sublimazione del patrimonio mondiale della storia dell’auto da custodire, da tener vivo e da promuovere nei confronti delle nuove generazioni.
Un appuntamento che ha raccolto moltissimi consensi tra quanti hanno partecipato alla gara di Regolarità Classica, valida quale terzo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi. Tre giornate di gara, più una, intense. 630 chilometri da superare tra le bellezze di una Sicilia storica e mitica, letterata e automobilistica, con il suo territorio da patrimonio mondiale dell’Unesco.

Un trionfo di bellezza e storia per un podio conquistato dalle prodezze sportive di tre fuoriclasse siciliani: Mario Passanante, Giovanni Moceri e Nino Margiotta a monopolizzare il podio assoluto della gara di regolarità. Una vittoria per il portacolori del team MAFRA, in coppia con la lombarda Himara Bottini, arrivata all’ultimo Controllo Orario, dopo 630 chilometri di tracciato tra Palermo, Agrigento e le Madonie disseminati di Prove Cronometrate e Prove di Media. Una sfida che lo ha contrapposto a Giovanni Moceri, affiancato dalla moglie Valeria Dicembre, Scuderia Targa Florio, in una competizione risolta all’ultimo Controllo Orario dalla discriminante dettata dall’anno di costruzione delle vetture: 1937 della Fiat 508 C di Passanante; 1939 per la Fiat 508 C di Moceri, a dare la vittoria a Passanante e Bottini. 
Nino Margiotta, assieme a Valentina La Chiana si aggiudica un meritatissimo terzo posto al traguardo di Piazza Verdi a Palermo, soddisfatto del constante miglioramento suo e della Volvo PV 444 1947 che va ad arricchire il risultato della Scuderia Volvo Club, team che vince la classifica delle Scuderie, grazie anche al quarto posto di Massimo Zanasi e Barbara Bertini su Volvo Amazon del 1958 e al 9° dell’equipaggio Fabbri-Bertieri su Volvo PV544 del 1965. Una vittoria condivisa dai quattro equipaggi con cui la Scuderia si è presentata ai nastri di partenza di questa edizione 2019, con quattro esemplari che hanno fatto la storia di Volvo, tra cui la bellissima P1800 Jensen, guidata dalla coppia Tattini-Sciolti. Una partecipazione nell”isola del Sole” molto sentita per la Scuderia, che oltre a Nino e Valentina, annovera tra le sue fila un’altro siciliano, il meccanico ufficiale di Scuderia Giuseppe Rovere, esperto conoscitore del mondo della Regolarità classica, sempre pronto all’azione. “Siamo felici di questo grande risultato di Scuderia – commenta Gianluca Fabbri, Responsabile della Scuderia Volvo Club e Ufficio Stampa Volvo Car Italia  – ottenuto grazie all’affidabilità delle nostre automobili, unita alla passione degli equipaggi che le conducono in gare iconiche come la Targa Florio. Ancora una volta la Scuderia Volvo si pone come ambasciatore del marchio sui campi di gara della Regolarità Classica. Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente i nostri Piloti e Navigatori perchè con dedizione, voglia di vincere e grande spirito di squadra sono i perfetti portabandiera dei nostri valori.”

Un risultato importante che vede a questo punto la Scuderia Volvo in testa alla Classifica Generale del Campionato Grandi Eventi.

Oggi, come nei primi del Novecento, la “Cursa” è soprattutto un Grande Evento internazionale che attrae entusiasti piloti di cinque continenti. Un parterre di grande spessore sportivo come terzo round del Campionato Italiano Grandi Eventi, costituito da equipaggi italiani, in particolare siciliani,ma anche tanti stranieri che non vogliono mancare. L’eterogeneo Elenco Iscritti quest’anno è stato infatti composto da piloti provenienti da ben cinque continenti, con il coinvolgimento di 14 diversi paesi, tra cui extra europei: Stati Uniti, Sudafrica, Giappone, Emirati Arabi Uniti e Australia. Gli europei sono in grande maggioranza e includono, oltre all’Italia, Belgio, Germania, Gran Bretagna, Malta, Monaco, Olanda, Portogallo e Svizzera, quest’ultima che detiene il primato nell’ipotetica classifica delle nazioni più rappresentate, evidentemente dopo l’Italia, con 6 equipaggi. Seguono nella classifica delle nazioni più rappresentate l’Olanda, con 4 equipaggi, e la Germania con 3.

Equipaggi che verranno rappresentati da esemplari automobilistici di particolare interesse storico come la Fiat Gilco Fontana 1100 Sport Barchetta del 1950 condotta in gara dagli olandesi Van Adrighem Leendert e Berkel Frederik, la Osca S187 del 1956 presentata da  Van Adrighem Pieter e Berkel Cornelia, la Bugatti TYP 51 del 1932, dei tedeschi Santo Randazzo e Michael Vogel, oppure la Alfa Romeo 6C 1750 James Young del 1932 di Harry Seifert.

Il mito di Tazio Nuvolari occupa un posto di assoluto riguardo alla Targa Florio Classica, in quest’edizione ad esempio sono annunciate due Cisitalia 202 SMM del 1947 intitolate proprio al “Mantovano volante” condotte in gara rispettivamente da Paolo Danieli e Riccardo Bailo, il modello della scuderia MWVCC Brescia, mentre l’esemplare con l’equipaggio Ermanno De Angelis e Nunzia Del Gaudio è schierato dal MAUTO, il Museo dell’Auto di Torinoaffiliato ACI Storico, che celebra le imprese di Nuvolari partecipando alle gare del Campionato Italiano Grandi Eventi ACI Sport.Targa Florio Classica 2019 è affiancata dagli Official Sponsor ACI Global Servizi, MAFRA, SARA e, quale Official Timekeeper, TAG Heuer, oltre ai Technical Partner Chin8Neri, Winner.

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