Hyundai i30 Fastback – test drive

Hyundai i30 Fastback la prima coupè a 5 porte del segmento C eleganza ad alte prestazioni

Care Amiche  siamo … al volante! Ma? C’è sempre un ma … questa volta  riscaldato! E non solo ci concediamo  anche il lusso di scaldarci il sedili, ci piace molto anche perchè fuori l’aria è davvero gelida. Sono un paio di optional che a noi donne non passano inosservati come il lato B di questa coupè che invidiamo un po’ è il proprio tratto distintivo, senza fare palestra come noi 😉 …ops stiamo parlando della Hyundai i30 Fastback,che va  a completare la famiglia di i30 a fianco delle sorelle 5-porte e Wagon. Infatti il design della nuova i30 Fastback è caratterizzato dalla “Cascading Grille”, firma del brand, dalla linea spiovente del tetto che termina nello spoiler elegantemente curvo e da un robusto montante posteriore.

Progettata, sviluppata e realizzata in Europa, la famiglia di i30 rappresenta il nuovo riferimento della Casa coreana nel vecchio continente, il cuore ed il DNA del brand Hyundai. La terza generazione della “famiglia i30” è interamente realizzata nelle strutture europee sviluppate da Hyundai in Europa negli ultimi 25 anni. Punta a confermare e migliorare i risultati ottenuti dalle due generazioni precedenti di i30 – di cui sono state vendute 800.000 unità in Europa dal 2008.

L’allestimento in cui la stiamo provando è il più ricco, lo Style, al quale si aggiungono i pacchetti Safety (vedere il riquadro a pag. 124) e Leather,  sedili di pelle ventilati e riscaldabili, il tetto panoramico, la radio Dab e la vernice metallizza. Sulla nuova i30 Fastback le linee sono affusolate e sportiveggianti, e la presenza massiccia. Grazie alla “Cascading Grille” in posizione ribassata la vettura appare più larga e ben definita, con grande risalto del frontale – rimarcato anche da una presa d’aria orizzontale che spicca al di sotto della griglia.

La sagoma decisa e lo spoiler anteriore ribassato e scolpito attribuiscono all’auto un aspetto muscolare e orgoglioso, mentre le luci diurne e i fari anteriori Full LED, rifiniti da un esclusivo profilo nero, danno il tocco finale all’impatto visivo frontale. Utilizzando classici canoni di design automobilistico, il tetto è stato ribassato di 25 millimetri rispetto alla sorella 5 porte per un’immagine massiccia su strada, migliori stabilità e caratteristiche aerodinamiche.

Restringendosi nella parte posteriore, l’abitacolo presenta una forma filante – ispirata a quella di una lacrima. Il design del posteriore rimarca l’aspetto atletico e deciso del modello insieme all’alettone, che ne divide e scolpisce la superficie creando un intenso gioco di luci e ombre. Le forme raffinate del lunotto e dei montanti posteriori, ispirate ai modelli premium, con una linea di cintura affusolata, comunicano dinamicità e movimento. Hyundai i30 Fastback presenta alcune differenze significative rispetto agli altri modelli della famiglia i30.


Rispetto alla versione a cinque porte, il telaio di i30 Fastback è stato infatti abbassato di 5 millimetri e la rigidità delle sospensioni aumentata del 15%. Questo assicura un’esperienza di guida più agile e scattante, mantenendo sempre alto il livello di comfort. Le proprietà dinamiche di tutti i modelli della famiglia di Hyundai i30 sono rigorosamente collaudate e perfezionate dagli ingegneri del Centro Prove Europeo di Hyundai al Nürburgring.

Alla guida Possiamo confermare che la coupé coreana è un’auto equilibrata e piacevole da guidare. 
 Percepiamo la grinta del motore e la discreta fluidità della trasmissione se si usano i paddle al volante ancor di più, capaci di restituire accelerazioni e riprese piuttosto brillanti. Punto favorevole è  il confort, garantito da un abitacolo ben insonorizzato  da sospensioni efficaci su ogni tipo di ostacolo. Guidandola per km e km su strada mantiene un buon contatto nelle curve come nei cambi di direzione sul bagnato.


La nostra modalità di guida è stata soprattutto eco, con accenni alla modalità sport e normale ma siamo state risparmiasse nei consumi e questo proprio per capire quanto beneficio può portare al nostro portafoglio con una media dei 14km/l. L’unica difetto per noi è stata la poca visibilità del lunotto posteriore penalizzato dalla forma della carrozzeria, ma con l’aiuto dei sensori, telecamera per parcheggi nessun problema .

Il punto sicurezza è quello che più ci aiuta nella guida, oggi fatta da gente persone ahimè distratte ma con occhi vigili e sistemi attivi siamo molto più tranquille, su questo punto per noi non sono un optional anzi fondamentali. Tra questi spiccano nella dotazione di serie la Frenata di Emergenza Autonoma (AEB), il Driver Attention Alert (DAA), il sistema di oscuramento automatico dei fari abbaglianti (HBA) e il Sistema di mantenimento della corsia (LKAS).

E poi al punto forte della i30 Fastback sono i sistemi di connettività all’avanguardia: il sistema di navigazione da 8’’ integra tutte le funzioni musicali e telefoniche e supporta sia Apple CarPlay che Android Auto, consentendo agli utenti di collegare i propri dispositivi e di utilizzarne tutte le funzioni – come effettuare chiamate, ascoltare la musica e attivare le funzioni di navigazione direttamente dallo schermo.

Il sistema include, inoltre, sette anni di Servizi Live (informazioni aggiornate in tempo reale su meteo, traffico, autovelox, ricerche on-line per i luoghi d’interesse). Disponibile anche la base di ricarica wireless per smartphone (standard Qi), che consente ai passeggeri di ricaricare comodamente i telefoni compatibili durante il viaggio. In alternativa si può  optare per il sistema con schermo TFT da 5’’ – che include radio, connessione Bluetooth e ingresso USB – o per il sistema con touch-screen capacitivo da 5’’ e retrocamera integrata.

Sotto il cofano Due motori benzina: il 1.400 cc T-GDI 4 cilindri da 140 CV e il 1.0 T-GDI 3 cilindri da 120 CV(il nostro nella prova)Il motore 1.4 T-GDI è disponibile con trasmissione manuale a sei marce o con il cambio automatico a doppia frizione 7DCT. Il 1.000 cc T-GDI è invece offerto in abbinamento al cambio manuale a sei marce. Tutti i motori sono dotati del sistema Integrated Stop and Go (ISG) per garantire una maggiore efficienza. La gamma motori di Hyundai i30 Fastback sarà ulteriormente ampliata con l’aggiunta di un nuovo propulsore 1.600 cc  turbodiesel 4 cilindri, declinato in due livelli di potenza (110 e 136 CV), disponibile sia con cambio manuale a sei marce che con cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti (7DCT). A bordo gli interni sono ben curati e la pelle è un particolare molto apprezzato 😉

Con l’occasione di fare tanti km e km siamo andate a fare un salto al ristorante Il Fogolar a Udine dove abbiamo incontrato il bosco a tavola o meglio, udite, udite nel pane per opera dello Chef Stefano Basello e di tutta la sua squadra ai fornelli…

il pane fatto di corteccia interna diventa storia e tradizione…. il nostro #ontheroad ci ha fatto venire un po’ di fame di cose sane e genuine… Un pane per far rivivere gli alberi distrutti dal maltempo che ha colpito il Friuli Venezia Giulia – in particolar modo la Carnia e Sappada – alla fine dello scorso ottobre. Questa l’iniziativa di Stefano Basello, chef del noto ristorante “Il Fogolar” di Udine. La tristezza per la devastazione della sua terra – migliaia di ettari di boschi distrutti, a terra oltre un milione di metri cubi di legname – ha toccato anche questo chef che da anni guida quello che si può definire il simbolo della storia, della cultura e dei valori della tradizione e dell’ospitalità del Friuli Venezia Giulia.

Ma proprio il legame forte e struggente al suo territorio, ha fatto sì che Stefano Basello si attivasse immediatamente per conservare, e in un certo senso far rivivere, la bellezza di questi luoghi e l’essenza degli alberi sterminati dalla furia della pioggia e del vento. Con l’aiuto del papà e della sua brigata – e il permesso del Sindaco di Sappada e delle Guardie Forestali -, si è messo al lavoro per recuperare la corteccia degli abeti bianchi e rossi ed estrarne le parti commestibili per ricavarne una sorta di farina da utilizzare per ottenere del pane non solo buono e croccante, ma in grado di far tornare a vivere un territorio e la sua natura. Un gesto di sensibilità e rispetto da parte di Stefano che, oltre ad essere un ottimo chef, è un uomo di grande sensibilità che intende “far rivivere qualcosa di estremamente prezioso che, purtroppo, non ci sarà più”.

Del resto le farine ricavate da cortecce interne di alberi o radici si producevano già un tempo, quando i contadini le utilizzavano per sfamarsi in quanto molto nutrienti e ricche dal punto di vista organolettico (ecco il motivo per cui vengono chiamate anche “di sussistenza”). Per questo pane, caratterizzato da un profumo buonissimo e particolarissimo, viene utilizzato anche lievito madre, con l’aggiunta del 20% di farine di abeti bianchi o rossi, o licheni.

Così il paniere de “Il Fogolar” da qualche tempo si è arricchito di questa ulteriore ed originale proposta e costituisce un motivo in più per visitare questa spettacolare regione e rendere omaggio alla sua natura. Il piacere di guida è stato coccolato con il piacere del gusto e dei sapori a tavola, un bellissimo abbinamento a cui nessuno può davvero rinunciare;) Alla prossima;)

Ankle Cheap Christian louboutin Women Ron Ron Louboutin 100mm Red Black Pumps Sale Women.