DS4 Performance – il test drive la Dea più sportiva

La bellezza francese della DS4 e anche spirito Gran Turismo, raffinatezza e dinamismo, in una parola performance

DS, marchio automobilistico francese nato nel 2014 come derivata della casa madre Citroën.
Dietro il nome un grande significato di “bellezza”.


La prima volta in cui la sigla DS fu utilizzata dalla Citroën fu nel 1955, quando venne lanciata la Citroën DS. Tale modello fu frutto del progetto portato avanti da Flaminio Bertoni ed il francese André Lefèbvre. La sigla DS applicata a questa vettura volle essere l’acronimo di Désirée Spéciale ossia “desiderata speciale” in francese, ma se pronunciata in francese tutta d’un fiato, suonava anche come “déesse”, che significa “dea”.

Questa volta proviamo la DS4 in allestimento Performance, cambiano i colori, i cerchi neri da 17″, 18″ e 19″ secondo i modelli e spicca il logo DS su fondo color carminio, mentre lo stesso Carminio, il Bianco e il Gold si ritrovano su retrovisori esterni, spoiler posteriore e cofano. I colori non sono scelti a caso ma significano passione per il rosso carminio, purezza per il bianco ed il successo è oro.

Salendo a bordo notiamo subito che anche la strumentazione è stata personalizzata e in esclusiva per DS 4 i designer hanno ideato un rivestimento integrale in pelle nappa lavorata a mano di colore nero della plancia e dei pannelli porta anteriori e posteriori. Ottima la qualità dei materiali utilizzati. E’ un piacere stare a bordo seduti, davvero accogliente ed elegante.

Con lei abbiamo fatto un salto a Dozza!
Un salto nel borgo medioevale di Dozza, quel trattino posto tra Emilia–Romagna, a sud di Bologna a pochi km da Imola, posto sul crinale di una collina che domina la valle del fiume Sellustra e scende dolcemente verso la via Emilia. 
Protagonista nel cuore di Dozza è l’arte, ben visibile sui muri delle case tra le strade e le piazze, una vera e propria galleria a cielo aperto per tutti, dove si possono ammirare oltre cento opere realizzate da firme prestigiose dell’arte contemporanea. Mentre all’interno della Rocca sono conservati gli affreschi e i bozzetti delle opere su muro esposte nel Centro Studi e Documentazione del Muro Dipinto.

La possente Rocca Sforzesca è posta all’apice del paese, successivamente trasformata nel signorile Palazzo Malvezzi Campeggi; la maestosa Rocca fu voluta da Caterina Sforza, che la riedificò alla fine del XV secolo sulle precedenti rovine di fortezze bolognesi del 1250 ca. I bolognesi Campeggi la trasformarono da edificio puramente militare in palazzo signorile sul finire del ‘500. La Rocca passò in seguito, per via ereditaria, alla famiglia Malvezzi-Campeggi che vi dimorò fino al 1960.


Sono da visitare gli appartamenti del piano nobile, il salone, i salottini e le camere da letto, la cucina, le prigioni, le stanze di tortura, i camminamenti sulle torri. Al secondo piano si trovano il Centro Studi e Documentazione del Muro Dipinto e la Collezione Mascellani, mentre i sotterranei ospitano l’Enoteca Regionale dell’ Emilia Romagna, dove si trovano esposte, e in vendita, oltre 800 etichette selezionate. Il percorso è organizzato secondo il criterio degli abbinamenti con i cibi.
I locali ospitano inoltre un wine bar per degustazioni guidate da sommelier professionisti. Nel centro storico meritano inoltre una visita la Chiesa prepositurale di S. Maria Assunta in Piscina, edificata nel XII sec. sui resti di una precedente chiesa romanica – contiene una tavola del 1492 di Marco Palmezzano -, il Rivellino, dentro il quale è ricavata la porta settecentesca di accesso al borgo, e la Rocchetta di origini trecentesche.
Dozza è attraversata dalla Strada dei Vini e Sapori Colli d’Imola.
Dalle tagliatelle ai garganelli, ai tortelli di ricotta alla salvia, qui la pasta è fatta rigorosamente con la sfoglia tirata a mano. Tra i secondi dominano le carni ai ferri, come fiorentina e castrato. Immancabile la piadina, da abbinare con formaggi molli, come il freschissimo squacquerone, e gli ottimi salumi. In fatto di vini la scelta è ricca, regna tra i rossi il Sangiovese DOC e fra i bianchi l’Albana DOCG.


E poi?
La chiccheria di un parabrezza più esteso del normale che, in particolar modo nelle fasi serali, migliora la visibilità offrendo allo stesso tempo un maggior senso di spazio.
La seduta è davvero comoda e confortevole, si sta in un comodo salotto e anche i sedili posteriori offrono molto spazio, sempre se non superate l’1.90 mt altrimenti con la testa toccate un po’…


Tra gli elementi estetici più interessanti si fanno notare i proiettori led vision.
Il volante sembra enorme, la sua forma è un po’ particolare, ma ci troviamo bene.
Siamo alla guida della DS4 Performance più potente la 2.000 cc BlueHDi 180 CV.
Il suo stile estetico si contraddistingue così come gli interni, nulla è a caso ma tutto ben pensato. Proviamo prima la modalità di guida normale, bella da guidare, ben salda in curve vivaci e nei rettilinei più accesi.


Appena schiacciamo il pulsante sport, posto vicino al cambio automatico sentiamo subito la sua voce, possente! Le prestazioni sono di ottimo livello!
Qui il suo nome trova ogni risposta performante e sportiva


I consumi
Se il suo andare ci soddisfa molto ancora di più sono i consumi, estremamente bassi sempre inferiori ai 7 litri/100 km.
Quanto costa?
A conclusione rimane il prezzo, che come avrete già intuito non è inferiore ai 30.000 euro ma qualcosa in più, le caratteristiche, la qualità e quello che nasconde sotto il cofano ne fanno davvero una vettura interessante per una bellezza non troppo ostentata ma a pieno ritmo!




Ankle Cheap Christian louboutin Women Ron Ron Louboutin 100mm Red Black Pumps Sale Women.