Donne in tuta con la Wagon SEAT LEON Cupra ST in gara alla prima TCS

Al circuito di Adria Raceway, le “donne in Tuta” al volante della familiare SEAT Leon Cupra ST conquistano il secondo podio “in rosa” per GARA 1 – e GARA 2 – Vince la passione!

Donne in tuta! Nella vita e in pista: GO! Un equipaggio tutto femminile per la  wagon SEAT LEON Cupra ST, 2.000 Turbo con 300 CV tutti a disposizione alla prima del Campionato Italiano Turismo tra le curve tecniche del circuito di Adria. Enjoy Drive!

E chi lo ha detto che il motorsport è solo roba per maschietti? Non è così! Anche a noi donne piace scendere in pista e guidare con tutto il piede giù, piloti non si nasce, si può avere il piede destro un po’ pesante ma entra in gioco l’esperienza e le tante ore in pista.

Andiamo per gradi ops per giri;) Prima di tutto bisogna conoscere le regole, la macchina e mettersi in gioco. L’ abbigliamento è  davvero strong, una vera corazza, lascia spazio solo alla vista, per guardare dove si va, le protezioni ovunque guanti, casco, calzettoni, e poi sotto tuta ignifuga, cinture ben allacciate hans (altro supporto di sicurezza)…ti fanno diventare un tuttuno con la macchina.

Curva dopo curva rettilineo dopo rettilineo e tempo al giro, vuoi di più, schiacci, capisci dove portare al limite tutta la potenza, la frenata, e seguire la traettoria, diventa poi una voglia di andare più veloci di tenere giù il piede e di portare a termine la gara, i minuti passano talmente veloci che non ci si accorge..

quella gocciolina di sudore che scende è solo un brivido sulla pelle e accogli con gusto, ti piace, fa caldo ma non si molla, il bello ancora deve venire e sempre con la massima attenzione agli specchietti perchè ci sono e vanno usati, soprattutto per chi come noi scende in pista, in gara per la prima volta, con una macchina così potente, in un campionato da leoni agguerriti, in un circuito mai visto prima, in una “bagarre” di colpi di scena, tante cose tante, nuove, belle e l’emozione forte.

Ma veniamo a Lei alla nostra compagna di squadra:
Rachele Somaschini! Giovanissima pilota italiana di auto da corsa!
Il mezzo secolo che ci divide anagraficamente non conta, è lei che insegna a me, una lezione di pista e umana, “concentrati tre cose …traettoria, potenza, frenata” tieni giù il piede, facile a dirsi poi a farsi ci passano dei secondi infiniti e puoi scoprirlo solo quando ci sei tu dentro e se li con te stesso e quel momento, un momento che sembra durare una vita ma poi vola via…

Per Rachele è la prima volta al volante della SEAT Leon ST Cupra, di una macchina con le dimensioni non indifferenti, rispetto alla sua MINI, in gara al campionato MINI Challenge, ma appena sale a bordo e sistema per bene il sedile con una cascata di cuscini, è subito feeling.

Lei sa già come guidarla, come capirla e quale istruzioni dare al nostro Edoardo, il nostro coach che ci ha seguite premurosamente per operare a piene mani sulla nostra ST. Allora tra prove libere e qualifiche lei è senza dubbio molto forte, veloce… le gare sono due, e il tempo fa anche la gara, non solo quello sul cronometro ma parlo del meteo..

Sta per arrivare un ciclone in piena per la GARA 1, Rachele sarà protagonista, la pista diventa un torrente in piena e la nostra SEAT Leon Cupra ST guidata da Rachele si trasforma in un salmone che rincorre, saltellando via tutti gli altri, la salita…dopotutto lei di salite ne sa qualcosa… una gara bellissima da vedere, da sentire, davanti a me ancora le immagini dei sorpassi delle onde, e di tutte quelle vetturette che correvano veloci a cercar il tempo…

ed ecco il podio tutto rosa che vede Alessandra Brena in pole, la nostra Rachele Somaschini in seconda position con un sorriso senza fine le prime parole “in macchina non vedevo nulla, andavo, andavo” eccome se andavi! e Alessandra Torresani al terzo gradino anche lei felicissima di aver sfidato questa bella gara, vissuta con mille emozioni! Donne in tuta a pieni sorrisi!
Un grade respiro ora! Ah proposito di respiri ora fermatevi e ricordatevi questo hashtag #correreperunrespiro – Rachele collabora con la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica – Onlus, per sensibilizzare e raccogliere fondi da destinare alla ricerca, l’unica in grado di avere l’ultima parola sulla malattia. http://www.fibrosicisticaricerca.it

La passione per i motori ha portato Rachele ad un progetto per sostenere la Fondazione (FFC) Iniziato nel 2016, con la sua MINI John Cooper Works Rachele ha partecipato a gare di diverse tipologie in giro per l’Italia: Campionato Italiano Velocità Montagna, Rally e Mini Challenge nei maggiori Autodromi italiani. Molte le novità di questa seconda annata sportiva, a partire dalla destinazione delle donazioni, che saranno riservate al progetto Task Force for Cystic Fibrosis (TFCF). Anche quest’anno il supporto e la collaborazione di volontari e Delegazioni FFC saranno indispensabili per trasformare l’impegno di Rachele in una campagna di sensibilizzazione efficace e ogni appuntamento in un momento di aggregazione per trasmettere la fiducia nella ricerca.
Quando un respiro vale una corsa veloce veloce…forza Ricerca per tutti in ogni sua forma!

La parola Emozioni si ripete sempre, ma fa parte di noi, e non possiamo farne a meno …aiuto le ore passano troppo in fretta ora tocca a me.

GARA 2 …mi sento strana, ho aspettato tanto questo momento, ho sempre voluto fare una gara in pista, fuori dai giri con le vetturette stradali e/o preparate da corsa, era quel giorno di un oltre un decennio fa che a Monza ero nel paddock e ho sfruttato un momento per salire proprio su una vettura da corsa mentre non mi vedeva nessuno, non avevo resistito il driver mi chiese vuoi provarla? io senza pensarci su ero in macchina,ecco fui rapita.

Il motorsport per il portafoglio, insomma non è una passeggiata, e quindi le volte rare, e qualcuna fortunella mi hanno sempre avvicinato.

Divertirsi al volante in pista è per tutti, anche per noi Donne, tante sono le categorie, e finché non si prova non lo si può sapere mai quanto piace oppure no…così iniziai a parlare e raccontare di motori, delle storie di piloti e appassionati dei quel mondo con il profumo di petrolio, gomma bruciata e “grasso” sulle mani…Amore è … e poi finalmente una prima volta in gara, in un circuito mai visto, in una macchina grandissima e potente mai guidata, una situazione mai vissuta in prima persona..

il primo pensiero è stato portiamo a casa la macchina, il secondo però divertiamoci il terzo devo migliorare, aiuto che caos! E allora faccio tesoro delle parole di Gianpiero Wyhinny, Direttore SEAT Italia -in gara con la SEAT Cupra Cup “devi divertirti”.

L’adrenalina della gara aiuta, impresa riuscita, divertimento al massimo, ma è volata troppo in fretta…ricordo ogni secondo dei 38 minuti in gara, volevo abbassare ad ogni giro e migliorare nel tornantino, volevo divertirmi come non mai..e così portiamo a casa con un grande salto anche la seconda position, dopo la prima di Alessandra Torresani, e un ahimè che peccato per Alessandra Brena, squalificata per GARA 2, ma di certo si recupererà alle prossime. Avanti tutta!

Il sound si spegne ma continua sempre, un saluto alla nostra SEAT Leon Cupra ST dalla livrea bianca e verde con il N.1 …ancora tante gare le aspettano al volante di colleghi…ma la gara più importante resta solo una, la nostra, chiamasi VITA e allora tre cose, come mi insegna Rachele …Traettoria, potenza e frenata…come la nostra scelta, la strada, la volontà di mettercela tutto fino in fondo, e il saper frenare al momento giusto, un po’ di buon senso ci vuole.

GRAZIE a tutti quanti per questa Emozione!

La nostra compagnia di pista: la SEAT LEON ST Cupra, le sue dimensioni non sono un problema, anzi piacevolissima da guidare, non dobbiamo parcheggiarla per questa volta. Bisogna capire come dosare l’accelerazione, non di fretta ma a piano senza nervosismi e la frenata sempre con il volante dritto bella decisa, sotto il cofano il motore 2.000 Turbo con 300 CV regala davvero tanta potenza, sicuramente sui rettilinei più lunghi può fare molto di più, il circuito di Adria, ottimo banco prova, molte tecnico, concede due passaggi in dritto ma non è possibile sprigionare al massimo.

Insomma una vettura così preparata che regala sicuramente emozioni e divertimento in pista, con tanta sicurezza..e poi tutto il TEAM, la grande squadra di SEAT Motorsport e SEAT Italia da Tarcisio, Elena, Valentina, Alberto e il nostro Edoardo, e tutti tutti quanti di cui forse non ricordo il nome ma non scordo gli sguardi e quel Attention Woman Inside e anche gli stessi altri equipaggi che fanno di una tre giorni in gara una bella famiglia, dove anche a motori spenti è bello stare…

Le auto veloci sull’asfalto ti fanno ancora tremare il cuore, le luci si spengono, e la spinta del motore continua energicamente a trasmettere potenza. La non voglia di lavarsi di togliersi quella puzza? no quel profumo che ci piace addosso, e manca già, tornare al volante on the road, e lei quella nuova amica, prima sconosciuta, e poi fedele compagna manca..come manca l’atmosfera l’ambiente di chi da valore alle emozioni, alle persone, alle cose, alla vita in ogni suo decimo di secondo! Anche questo è un motore, passione!

@thanks Maurizio Rigato per le foto

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