Peugeot RCZ – R, belle emozioni!

Abbiamo provato la Peugeot, più potente, la RCZ -R in strada e in pista…è stato un addio, poiché uscita di produzione.

Addio alla Peugeot RCZ, la coupé francese della Casa del Leone, più potente mai prodotta e ora fuori produzione. Un vero peccato, soprattutto dopo averla provata in strada e in pista.

E’ un dato di fatto il mondo dell’automotive, si divide tra come guidare a seduta alta o bassa, e prevale in questo momento sempre di più la prima , o meglio chi non ce l’ha la vuole, chi non la vuole la vorrà..

Abbiamo provato la RCZ da 270 CV in pista a Vallelunga nella sua versione “corsaiola”. Una guida sportiva davvero emozionante…anche a noi donne piace scendere in pista, mettersi una tuta un  casco dare spazio alle nostre emozioni al volante, quell’adrenalina speciale e quel rombo non piacciono solo ai maschietti…

Come l’abbiamo trovata? Esteticamente ci è piaciuto il suo design, impreziosito come la doppia bombatura del tetto, frontale incisiv, i gruppi ottici allo Xeno, la calandra, la presa d’aria e i cerchi;


il paraurti anteriore, inoltre, presenta due file di led con funzione di luce diurna, di intensità modulabile tramite il computer di bordo. Lato B? …dietro apprezziamo il doppio terminale di scarico cromato e lo spoiler posteriore attivo completano visivamente l’immagine sportiva con le ruote in lega da 18”.

A bordo riconosciamo il suo essere “sport” dai sedili e dal materiale di rivestimento Alcantara e pelle, quella R rossa sul poggiatesta.

Si aggiungono il Pack Visibilità e si trovano l’Esp ed Hill Assist, il regolatore e limitatore di velocità, i retrovisori esterni riscaldabili a regolazione e ribaltamento elettrici, gli archi in alluminio, interni in tessuto, il sistema Peugeot Connect (modulo di comunicazione localizzata con servizi Peugeot Connect Sos e Peugeot Connect Assistance), il Wip Bluetooth (kit mani libere Bluetooth, presa usb e presa audio jack), il  Wip Sound (radio mono cd MP3). Sotto il cofano scopriamo il motore più potente mai con i suoi 270 CV ottenuti dal 4 cilindri di 1,6 litri turbo THP, con coppia massima di 330 Nm tra 1900 g/min e 5500 g/min ed un rapporto di circa 170 CV/lt. Questo le permette di raggiungere prestazioni di tutto rispetto pari a 250 km/h di velocità massima (autolimitata) ed un’accelerazione da 0-100 in meno di 6 secondi; il chilometro da fermo viene raggiunto in 25,4 secondi.

Mantiene la trazione anteriore e adotta un differenziale a slittamento limitato Torsen, un assetto ribassato di 10 mm e insieme a cerchi da 19 pollici, garantisce sensazioni dinamiche di altissimo livello.

Rispetto alla versione da 200 CV è stata alleggerita e i freni sono dei dischi da 380 mm e di 32 mm di spessore flottanti su una gabbia in alluminio, della Alcon con pinze a 4 pistoncini, di colore rosso. Si arriva così ad un impianto frenante di grande sicurezza che ferma la vettura da 130 km/h a 0 in soli 61 mt.

Quando appoggiamo le mani sul volante,  inizia il nostro piacere di guida, il suo rombo ci piace, e guidarla è semplice e infonde sicurezza, spingendo sull’acceleratore e osando un po’ in curva, lei è perfetta, è provo come un vestito fatto a misura su di noi…

in pista, sul rettilineo abbiamo dato veramente sfogo alla velocità, fino a sentire quel “vuoto nello stomaco”, come tocchiamo il freno, lei sta dove deve stare.

Guidarla è davvero un piacere una gioia e ripetiamo è un vero peccato, che la RCZ sia uscita di produzione  per che è tra design e motore sotto il cofano era perfetta, per chi cerca una vettura sportiva, ad un prezzo veramente competitivo rispetto a tutti gli altri bolidi…per ora salutiamo il Leone, e chissà che in futuro ci riservi ancora sorprese “così” rombanti!!!! Argh!


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