Le gomme invernali: i testdrive

Mettetevi comodi e ascoltate, o meglio leggete con attenzione perchè ciò che sto per raccontarvi, provato e testato, riguarda la sicurezza di tutti quanti, e non solo anche quella del nostro portafoglio.   Sono appena tornata da un impegnativo e gelido testdrive, le protagoniste LE GOMME, ovvero il PNEUMATICO. Non storcete ora il naso o cercate…

Mettetevi comodi e ascoltate, o meglio leggete con attenzione perchè ciò che sto per raccontarvi, provato e testato, riguarda la sicurezza di tutti quanti, e non solo anche quella del nostro portafoglio.

 

Sono appena tornata da un impegnativo e gelido testdrive, le protagoniste LE GOMME, ovvero il PNEUMATICO.

Non storcete ora il naso o cercate di cambiare subito pagina perchè mi rifaccio alla regola delle tre P PREVEDERE, PREVENIRE, PROGRAMMARE. È meglio per Tutti.

La location che ha visto le mie performace di “frenate” e non, è stata la terra valdostana di preciso La Thuile .

Grazie ad Assogomma e Federpneus ho potuto testare il pneumatico invernale e capire meglio l’importanza di un corretto equipaggiamento quando le temperature e le condizioni della strada diventano veramente difficoltose a causa di freddo, acqua, gelo e neve.
Utile e indispensabile non come domanda ma stato di fatto.
Il mio risultato?
A test finiti sono sempre più fermamente convinta che vince il pneumatico invernale.
Perchè offre le migliori prestazioni in frenata e tenuta di strada, cioè le migliori condizioni in termini di sicurezza stradale. Un treno completo di GOMME invernali non rappresenta un costo supplementare in quanto il suo uso nel periodo prescritto sostituisce il consumo delle gomme normali negli altri mesi dell’anno.

 “Le quattro ruote integrali aiutano soprattutto per la motricità, ma ad esempio nei tratti in discesa quando il peso del veicolo può innescare l’effetto slitta sui fondi scivolosi, il pneumatico invernale aggiunge una buona dose di sicurezza e controllo” sottolinea Fabio Bertolotti Direttore di Assogomma (l’associazione di categoria tra i produttori di pneumatici) 

“Quest’anno, per la prima volta abbiamo ricordato che esistono due tipi di pneumatici invernali con caratteristiche diverse, entrambi provvisti della marcatura M+S (acronimo di Mud & Snow), la marcatura che consente, in caso di ordinanze, di soddisfare gli obblighi di legge. Questa marcatura è una dichiarazione che fa il costruttore del pneumatico in fase di omologazione e può essere affiancata dal pittogramma di una montagna a tre punte con un fiocco di neve al centro, in acronimo 3PMSF (3 Peak Mountain Snow Flake)” che contraddistingue le coperture invernali.


I test drive

La prima prova è dimostrativa eseguita con due vetture Fiat 500: un test di frenata con ABS inserito che mette a confronto un pneumatico con caratteristiche medie e un pneumatico invernale di recente omologazione.

La 500 viene lanciata ad una velocità di almeno 28 km/h, messa in folle e frenata con ABS inserito fino ad una velocità residua di 8 km/h. Si calcola la decelerazione media misurando la distanza percorsa ed il tempo trascorso tra il momento in cui la velocità è di 25 km/h e quello in cui è di 10 km/h. Il risultato davanti ai nostri occhi è che il pneumatico più nuovo ha una frenata del 7% migliore rispetto al “tipo medio”.

Passiamo ora alla prova al volante di tre Alfa Romeo Mito a trazione anteriore equipaggiate con pneumatici di misura 195/55 R16. Il test è girare intorno ad una rotonda, e fin qui tutto bene, ma le tre Alfa sono gommate differentemente.

Sta nevicando, guido  su un fondo completamente innevato e la prima vettura che provo ha 4 pneumatici nuovi invernali: il risultato è ottimo! Grazie alle mia abilità?non penso proprio perché tra il suolo e la vettura c’è solo la gomma e quindi…è lei che offre le migliori prestazioni in aderenza, trazione, tenuta di strada, il posteriore non si muove. Nel caso dell’equipaggiamento estivo la vettura presenta invece problemi di aderenza e guidabilità.

a vettura con equipaggiamento misto (ovvero gli M+S) in curva e in frenata, per la mancanza di aderenza dell’asse posteriore, può andare in testacoda. La configurazione mista è la più pericolosa. Si dimostra così che l’equipaggiamento misto, anche se non esplicitamente vietato a termini di legge, è da considerarsi il peggiore e quindi sconsigliato.

Altra prova dimostrativa con Range Rover Evoque gommate con tre tipologie di pneumatico invernale, M+S, estivo, con misura 245/45 R20.

Il test riguarda le differenti caratteristiche di motricità da parte dei tre diversi tipi di pneumatico su fondo piano in presenza di neve al suolo. Tramite due fotocellule la Evoque transita a bassa velocità sulla prima fotocellula; da questo punto si preme l’acceleratore a fondo corsa e si mantiene questa condizione sino al raggiungimento della seconda fotocellula. I diversi tipi di pneumatico danno luogo a differenti tempi di percorrenza dimostrando le motricità di ciascuna tipologia di prodotto. Il pneumatico M+S compie la stessa distanza nel 10% in più dell’invernale, mentre l’estivo impiega il 30% in più di tempo di percorrenza.

Ritorno di nuovo al volante per una prova detta della “rampa” (sempre innevata) con tre Volvo XC60 a trazione anteriore equipaggiate con pneumatici 235/65 R17.

Durante il test la XC60 gommata invernale mostra garanzie superiori alla altre di motricità in salita e frenata in dscesa…

con le gomme M+S serve molta malizia dosaggio di accelerazione e tenuta al volante altrimenti in salità la vettura non sale mentre con le estive le ruote girano a vuoto e la vettura resta ferma.

A concludere la giornata di test è la prova di “Handling” su un tratto di strada con neve e ghiaccio, alla guida di tre Jeep Renegade equipaggiate con pneumatici invernali, M+S ed estivi con misura 215/65 R16.

Qui il percorso è misto in modo da poter confrontare il comportamento del veicolo in aderenza, frenata, salita partenza dopo arresto e guidabilità. Al volante

della Renegade gommata M+S, alla prima frenata un po’ lunga l’auto scivolava, subito dopo una salita in partenza ha tardato ad andare nella sua traettoria, frenando con decisione più volte  la sensazione è sempre stata quella di insicurezza assoluta, da tener ben presente con neve e ghiaccio.

A bordo della Renegade gommata invernale fin dal “pronti, via” con l’inserimento della prima marcia, immensa sensazione di sicurezza, una frenata e una partenza in salita decisamente perfetta…la prova con l’equipaggiamento estivo non permetteva invece nemmeno di toccare il freno…
Sono tornata a casa senza “scivoloni” e raffreddori e sempre più consapevole che la sicurezza non è importante ma importantissima,  e voi che ne pensate? Avete nel vostro “armadio” il cambio di stagione?  #shemotori

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